Mondiale 2018: Uruguay-Francia (venerdì)

I pronostici sulle partite del Mondiale 2018
I pronostici sulle partite del Mondiale 2018

Uruguay-Francia, venerdì alle 16:00, è la prima partita dei quarti di finale dei Mondiali: il pronostico, le probabili formazioni e le cose da sapere sulle condizioni fisiche di Cavani.

URUGUAY – FRANCIA | venerdì ore 16:00

Uruguay-Francia sarà una partita equilibrata tra due nazionali forti ma con caratteristiche molto differenti tra loro. La squadra allenata da Oscar Tabarez punta sulla solidità della difesa e sul contropiede, e quella di Didier Deschamps ha un attacco straordinario.

Come ha giocato finora l’Uruguay

L’Uruguay ha superato il girone vincendo tutte e tre le partite senza subire gol. Le prime due avversarie non erano certo insormontabili, eppure l’Uruguay ha faticato a batterle. Contro l’Egitto ha vinto uno a zero e ha trovato il gol decisivo solo negli ultimi minuti di gioco con un colpo di testa su azione di calcio d’angolo di José Jimenez. Poi contro l’Arabia Saudita è bastato un gol di Suarez, sempre su calcio d’angolo, favorito da un brutto errore del portiere avversario.

Se contro due nazionali di basso livello come Egitto e Arabia Saudita l’Uruguay non ha impressionato, nelle due successive ha fatto meglio. Prima ha battuto con un perentorio 3-0 la Russia padrona di casa, che ha poi eliminato nel turno successivo la Spagna. Poi negli ottavi di finale ha fatto fuori il Portogallo di Cristiano Ronaldo, vincendo 2-1 grazie a una doppietta di Edinson Cavani. In queste prime quattro partite l’Uruguay ha confermato le sue attitudini: va in difficoltà quando è costretta a fare gioco ma diventa letale quando ha spazi da attaccare. E concede poco quando difende con il baricentro basso.

La Francia al Mondiale in Russia

La partita più bella giocata finora dalla Francia è stata quella vinta 4-3 contro l’Argentina. Nel girone, in cui la Francia è comunque arrivata prima, le prestazioni non erano state del tutto convincenti. La Francia ha giocato bene il primo tempo contro il Perù, ma per il resto non ha mai messo in mostra il suo potenziale. Non lo ha fatto all’esordio contro l’Australia, quando ha vinto grazie a un calcio di rigore e a un autogol assegnato con l’ausilio del VAR. E ha deluso anche contro la Danimarca, pareggiando zero a zero con la parziale attenunante del turn-over.

La vittoria contro l’Argentina è stata possibile solo grazie alla straordinaria prestazione di Kylian Mbappé, che sessanta anni dopo Pelé è diventato il quinto calciatore Under 20 a segnare più di un gol in una singola partita di un Mondiale. Già prima dell’inizio del torneo descrivevamo così l’importanza di Mbappé per la Francia:

Qui al Veggente circola da anni una condivisa ammirazione per Kylian Mbappé, il cui principale merito è quello di far sembrare normali delle giocate e dei dribbling molto difficili, e senza nemmeno gongolare come altri suoi colleghi. La Ligue 1 non è un campionato di altissimo livello, è vero, come è vero che nel Paris Saint-Germain diventa tutto più facile. Però in Champions League – Champions League – Mbappé ha segnato già 10 gol in 17 partite, che non è una cosa da diciannovenni qualsiasi. Con la Francia ha segnato un po’ meno, tre gol in tredici partite, ma siamo convinti che questo Mondiale potrebbe essere il suo primo grande torneo da protagonista in nazionale.”

Ciononostante preoccupa per le sorti della Francia il fatto di avere subìto tre gol dall’Argentina, nazionale forte in attacco ma incapace di esprimere in questo Mondiale un piano di gioco chiaro. La sensazione è che Deschamps non sia ancora riuscito a trovare una formazione iniziale in grado di esaltare le caratteristiche di tutti i suoi calciatori.

Le ultime notizie sulle formazioni

Il dubbio principale di formazione nell’Uruguay riguarda la presenza in campo o meno di Cavani. Nella partita contro il Portogallo, in cui ha segnato una doppietta, Cavani ha riportato una lesione al gemello della gamba sinistra senza rottura di fibre muscolari. Questo gli può permettere di tentare un recupero lampo, ma la sensazione è che Cavani non ci sarà contro la Francia. Le riserve in attacco non mancano: Cristhian Stuani ha fatto 19 gol nel Girona (non male, in una squadra neopromossa della Liga spagnola) e il giovane Maximiliano Gómez ha fatto vedere ottime cose al Celta Vigo. Molto probabilmente Tabarez sceglierà Stuani come sostituto di Cavani, perché è più portato a sacrificarsi in fase di non possesso palla.

La tattica di gioco dell’Uruguay dovrebbe essere il 4-4-2. Il portiere titolare sarà Muslera, e la linea di difesa sarà quasi certamente composta da Caceres, Gimenez, Godin e Laxalt. A centrocampo lo schema sarà più flessibile. Torreira e Vecino giocheranno in mezzo al campo, Bentancur probabilmente avrà il compito di andare in pressing su Pogba. Sulle fasce ci saranno Nandez da una parte e Stuani dall’altra, che dovrà fare da partner di Suarez quando l’Uruguay sarà in possesso di palla e dovrà coprire la fascia in fase difensiva.

Anche Deschamps ha un problema di formazione non banale, rappresentato dalla squalifica di Blaise Matuidi. Bocciato il 4-3-3 della prima partita contro l’Australia, la Francia ha poi sempre utilizzato il 4-2-3-1 con Giroud attaccante centrale e con Matuidi schierato come trequartista, per dare maggiore equilibrio al centrocampo. Il sostituto naturale di Matuidi sarebbe Corentin Tolisso, che però finora, quando ha giocato, ha giocato malissimo. A questo punto Deschamps potrebbe scegliere una formazione più offensiva, inserendo come trequartista Nabil Fekir o Thomas Lemar.

I possibili sviluppi tattici della partita

L’Uruguay è l’Atletico Madrid delle nazionali: una squadra che punta tutto sulla solidità difensiva e che fa un pressing continuo con tutti i calciatori in ogni zona del campo. I risultati fin qui sono stati molto positivi, e la Francia – pur avendo più qualità, soprattutto in assenza di Cavani – dovrà giocare con grande attenzione.

Il piano di gioco dell’Uruguay sarà quello di lasciare il possesso palla alla Francia, come del resto ha fatto addirittura contro l’Arabia Saudita. Mbappé contro la difesa schierata avrà meno spazi per sfruttare la sua velocità come contro l’Argentina, partita in cui Deschamps ha preferito giocare in contropiede. Il problema della Francia è quello di non avere un piano preciso d’attacco. Si punta quasi esclusivamente sulle giocate dei singoli: gli inserimenti di Pogba, bravo nel tiro dalla distanza, i colpi di testa di Giroud, il dribbling di Mbappé e l’abilità negli spazi stretti di Griezmann. Anche Giroud non avrà gioco facile, visto che Gimenez e Godin concedono poco nel gioco aereo.

Molto dipenderà da Griezmann: conosce benissimo i centrali difensivi avversari, suoi compagni di squadra nell’Atletico Madrid, e la sua intelligenza tattica nei movimenti offensivi potrebbe essere determinante per fare gol. Dall’altra parte l’economia offensiva dell’Uruguay dipenderà quasi esclusivamente da Suarez. Imporsi nel gioco aereo sui calci piazzati sarà difficile per l’Uruguay, visto che anche la Francia ha ottimi colpitori di testa. Assente Cavani, e con Stuani che avrà anche compiti difensivi, sarà Suarez il candidato principale ad approfittare di eventuali errori di Varane e Umtiti, non impeccabili finora in questo Mondiale.

Sarà una partita molto probabilmente bloccata, e i tempi supplementari non sono da escludere.

Le probabili formazioni di Uruguay-Francia

URUGUAY (4-4-2): Muslera; Caceres, Gimenez, Godin, Laxalt; Nandez, Torreira, Vecino, Bentancur; Suarez, Stuani.
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Kanté, Pogba; Mbappé, Griezmann, Fekir; Giroud.

PROBABILE RISULTATO: 1-1