Fognini-Nadal, racchettata al naso e sangue: il VIDEO

Fognini-Nadal, come prevedibile in campo ne sono successe di tutti i colori: la racchettata inaspettata ha scioccato il pubblico.

Per un po’ gli italiani ci hanno sperato, che Fabio Fognini potesse riuscire in un’impresa che riesce solo a pochi. Ma Nadal è sempre Nadal e Rafa stavolta non ha voluto fare sconti a nessuno. Men che meno all’epico avversario che ieri, sul cemento di New York, ha affrontato per la 18esima volta in carriera.

Fognini-Nadal
©️LaPresse

Eppure, il ligure gli ha scucito un set preziosissimo: il primo. E glielo ha soffiato da sotto il naso con grande talento e maestria, giocando il suo miglior tennis e ricordando a tutti, Rafa incluso – che più tardi ha poi detto “È stato uno dei peggiori inizi di partita della mia carriera” – che sottovalutare il “vecchio” Fogna non è mai consigliabile. Perché di colpi in canna ne ha sempre qualcuno, benché l’età avanzi anche per lui.

I due tennisti, insomma, non si sono assolutamente risparmiati. Se le sono date di santa ragione, intenzionati com’erano ad accedere al terzo turno dell’Us Open. Ci aspettavamo che fosse una partita difficile, ma non avremmo mai potuto immaginare cosa potesse accadere al Flushing Meadows.

Fognini-Nadal, è successo durante la rimonta

Nel bel mezzo della rimonta di Nadal, nel quarto set, Rafa se l’è vista veramente brutta. Ha risposto ad una delle palle del suo avversario e lì è successo qualcosa di “clamoroso”. La sua racchetta ha prima sbattuto per terra e poi, nel rimbalzare, lo ha colpito direttamente sul naso.

La botta è stata bella forte, tanto da avere addirittura causato la fuoriuscita di un po’ di sangue. Il maiorchino ha dovuto fermarsi e lasciare che lo medicassero, ma poi, fortunatamente, è riuscito a tornare in campo. Il dolore, però, accompagnato da qualche vertigine, ha continuato a farsi sentire.

A fine partita gli è stato chiesto se gli fosse mai accaduto qualcosa del genere, ma la sua risposta è stata negativa. “Con la mazza da golf sì – ha detto Rafa, con ancora addosso il cerottino applicato dallo staff medico che lo ha soccorso – ma con la racchetta da tennis mai“. Un “regalino” che non gli farà mai dimenticare, probabilmente, la paura che ha avuto di perdere contro Fognini.