Superenalotto, ce ne sono solo 90: devi fare in fretta

Superenalotto, è un numero ristrettissimo: bisogna affrettarsi, il rischio di perdere tutto all’improvviso è molto alto.

Potrebbe non succedere mai. O magari potrebbe accadere, prima o poi. La verità è che non ha neanche senso starsene lì a rimuginare, perché è impossibile sapere in anticipo se la dea bendata ci bacerà un giorno, facendo in modo che la nostra vita cambi in maniera repentina. L’uomo di cui vogliamo parlarvi oggi non aveva idea, ovviamente, del fatto che il 2 febbraio scorso sarebbe stato il suo giorno fortunato.

Superenalotto, ce ne sono solo 90: devi fare in fretta
Superenalotto (AnsaFoto) – ilveggente.it

Era un venerdì come tanti altri, almeno all’apparenza. E il nostro personaggio, un pensionato che vive in provincia di Frosinone, giocava sempre al Superenalotto, di venerdì. Preferiva quella estrazione, alle altre, perché è stata aggiunta al calendario solo di recente, per raccogliere fondi in favore delle popolazioni alluvionate dell’Emilia Romagna. Come da prassi, quindi, in vista di quell’estrazione giocava la sua bella combinazione e aspettava che il destino facesse il suo corso.

Peccato solo che quel giorno non lo abbia neanche sfiorato il pensiero di controllare i numeri estratti e di verificare se la sua schedina fosse vincente o meno. Ci sono voluti 3 mesi, o giù di lì, perché scoprisse che quella combinazione aveva fatto sì che nelle sue tasche piombasse all’improvviso un assegno molto ricco.

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Con quella giocata, il pensionato di Frosinone si era assicurato 128mila euro, solo che lui non se n’era ancora accorto. La sua grande fortuna è stata quella di aver giocato online e non fisicamente in ricevitoria. Se avesse optato per questa soluzione, avrebbe perso per sempre la grossa cifra che la dea bendata aveva deciso di riservargli.

Superenalotto, ce ne sono solo 90: devi fare in fretta
Superenalotto (AnsaFoto) – ilveggente.it

Ci sono 90 giorni di tempo, infatti, per riscuotere le vincite del Superenalotto, e il suo tempo, pensate un po’, stava per scadere. Il caso ha voluto, però, che i suoi dati di contatto, inseriti sul sito ufficiale al momento di aprire il conto di gioco, si rivelassero provvidenziali. Sisal se n’è servita per mettersi in contatto con l’uomo e per avvisarlo del fatto che si sarebbe dovuto precipitare al quartier generale, se voleva intascare l’assegno che era già bello che pronto per lui.

Se, invece, avesse giocato in ricevitoria, nulla di tutto ciò sarebbe accaduto. L’uomo, probabilmente, non avrebbe mai scoperto di aver vinto quei 128mila euro. 90 giorni passano in un soffio, per cui ricorda bene, ogni volta che giochi, di controllare l’estrazione in tempo utile: un ritardo, anche minimo, potrebbe essere fatale.

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