Sinner lo fa sempre di nascosto: segreto spifferato

Sinner, l’improvvisa confessione ci restituisce una fotografia inaspettata della personalità dell’altoatesino: lo fa sempre.

Non si può dire che il 2022 non lo abbia cambiato. Gliene sono successe talmente tante, in questi dodici mesi, che è del tutto legittimo ipotizzare che ne uscirà con le spalle molto più larghe, a dispetto del suo fisico ancora mingherlino e in via di sviluppo.

Sinner lo fa sempre di nascosto: segreto spifferato
©️LaPresse

Jannik Sinner lo ha iniziato con il Covid e lo ha continuato mollando il suo storico allenatore in favore di un coach dall’approccio molto diverso. Dopo anni trascorsi al fianco di Riccardo Piatti, il giovane altoatesino ha voluto accanto a sé Simone Vagnozzi, al quale si è poi aggregato a sua volta Darren Cahill in veste di supercoach.

Tra vesciche e guai vari, ritiri e forfait, possiamo benissimo dire, tra le altre cose, che la classifica di questo 2022 sia in qualche modo “falsata”. Sinner non ha giocato con la continuità di sempre ed è per questo motivo, ma non solo, che non si è assicurato un posto alle Finals che si stanno disputando in questi giorni a Torino.

Sinner, per quest’anno non cambiare: stesso bagno, stessa doccia

Sinner lo fa sempre di nascosto: segreto spifferato
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Al Pala Alpitour un salto ce lo ha fatto comunque, il tennista nativo di Sesto Pusteria. Ed è proprio nella lounge del suo sponsor Lavazza che si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni inaspettate ai microfoni di Ubitennis. Con lui si è chiacchierato di tutto un po’ tranne che di Piatti, a proposito del quale ha detto espressamente di non volerne più parlare.

Una domanda in particolare ci ha poi restituito, al di là delle riflessioni sulla stagione e sui suoi colleghi, una fotografia molto interessante della personalità di Sinner. Quando gli è stato chiesto se anche lui, come Rafael Nadal e molti altri, avesse dei rituali e dei tic, la sua risposta ha colto tutti alla sprovvista.

“Qualche volta magari tra uno scambio e l’altro mi immagino delle righe sulle diagonali – ha raccontato Jannik – però niente di speciale. Se faccio un torneo abbastanza bene un anno, la stagione successiva cerco più o meno di mantenere tutto uguale: stessa doccia, stesso bagno, ma se ad esempio è occupato non mi faccio grandi problemi!”. Ne ha di strada da fare per arrivare ai livelli del maiorchino, ma tutto sommato a scaramanzia siamo già messi abbastanza bene.