Sinner, l’insonnia gioca brutti scherzi: l’hobby notturno è da non credere

Sinner e quelle notti insonni: ecco cosa fa il tennista altoatesino quando proprio non riesce a prendere sonno.

Ha trascorso dai suoi genitori solo un paio di giorni, giusto il tempo per rigenerarsi e per fare il pieno di aria buona. L’aria dei monti, dei suoi monti. L’aria di casa. Per il resto, non si è fermato un solo istante: ha vagato come una trottola e si è allenato ogni volta che ha potuto.

Sinner
©️Ansafoto

Non si può dire che Jannik Sinner si sia concesso una vacanza, quindi. Tutt’altro. L’altoatesino si è messo sotto, insieme all’allenatore Simone Vagnozzi e al super coach Darren Cahill, nel tentativo di migliorare quei colpi e quelle strategie in cui di solito “pecca”.

E ora, finalmente, dopo una pausa relativamente lunga, potrà mettersi di nuovo alla prova. Testare i suoi progressi e capire se ci siano stati dei miglioramenti oppure no. Tornerà in campo domani ad Umago, in Croazia, e affronterà al primo turno il tennista spagnolo Jaume Munar.

Sinner “animale” notturno

Sinner
©️Ansafoto

Parte favorito, il nuovo numero uno d’Italia, ma Sinner non è certo il tipo che dà per scontato un risultato. Anzi. Ad ogni prova, semplice o meno che sia, Jannik dà sempre e comunque il 100%. Chi lo segue sa che è un lavoratore indefesso e che prepara i suoi match sempre allo stesso modo: in maniera scrupolosissima e senza mai affidarsi al caso.

C’è qualcosa invece che non tutti sanno: l’altoatesino soffre d’insonnia. Non sempre, solo a volte. Solo quando, nello specifico, subisce una sconfitta. E non crediate che se ne stia lì a piangere sul latte versato e a pensare ai suoi errori. Fa ben altro, come ha raccontato in una recente intervista a Repubblica.

Quando perde una gara, passa la notte a rivedere gli highlights della partita. Perché? Semplice: “Voglio imparare immediatamente dopo le sconfitte” ha sentenziato il nativo di Sesto Pusteria. Altro che dormire su sette cuscini. Jannik non ci riuscirebbe neanche se lo volesse.