Wimbledon, dimentica le racchette ma vince ugualmente

Wimbledon, dimentica le racchette, si mette a ridere, e poi dà il meglio in campo vincendo il suo match. In Inghilterra succede di tutto

Sono passati solamente due giorni dall’inizio di Wimbledon, e le emozioni non sono di certo mancate. Notizie negative – come la positività di Berrettini – polemiche e sputi, l’eliminazione della Williams, il possibile focolaio Covid. Insomma, non ci si annoia mai nella terra della Regina, soprattutto in questo momento dove, il campo da tennis, quello verde, è al centro delle attenzioni dei media sportivi.

Wimbledon
©️LaPresse

Questo lo sanno ovviamente anche gli atleti. Che vuoi o non vuoi, sentono la pressione per partecipare a quello che è sicuramente il torneo più affascinante dello Slam. Azzerderemmo a dire anche quello più importante, visto il montepremi che gira. Di sicuro è il più seguito. E l’emozione, a volte, potrebbe giocare anche brutti scherzi. L’esempio? Quello che è successo a Humbert.

Wimbledon, Humbert scorda le racchette, poi batte Ruud

Il giovane tennista francese classe 1998 infatti ha scordato le racchette. Sarebbe come dire per un arbitro di qualsiasi sport arrivare in campo e capire di aver dimenticato il pallone da calcio, o da pallavolo, o da basket. Sì, è successo davvero a Humbert, che si è messo a ridere, ha aspettato che qualcuno gliele portasse, e poi è sceso in campo battendo il norvegese Ruud, uno di quelli che visto il momento poteva anche essere considerato uno dei favoriti del torneo.

Risate prima e poi grande tennis: dopo aver perso il primo set infatti, Humbert ha alzato il proprio livello di gioco, liquidando il collega norvegese in altri tre set e guadagnandosi l’accesso ai sedicesimi di finale contro il belga Goffin.