Criptovalute, che botta per gli investitori: quotazioni in caduta libera

Criptovalute, le cose si mettono male per chi ha investito: quali sono le monete coinvolte nel “terremoto” delle ultime ore. 

La Russia ha seguito l’esempio della Cina. Anche la sua banca centrale, coma aveva già fatto quella del Paese del Sol Levante, ha deciso di adottare il pugno duro e di dichiarare guerra alle criptovalute. In che modo? Semplice: annunciando che, quanto prima, gli scambi saranno completamente vietati.

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Lo spettro di questo temutissimo decreto ha inevitabilmente avuto delle ripercussioni sul mercato finanziario. C’è una valuta che più di altre ha accusato il colpo, crollando dall’oggi al domani e perdendo parte di quella stabilità che si era faticosamente guadagnata nel corso del tempo.

Si tratta, ahinoi, di Bitcoin. Ancora una volta, le sue quotazioni sono precipitate per effetto di una notizia che, proprio come quella proveniente dalla Russia, non lascia presagire nulla di buono. E siccome per il momento si tratta solo di una bozza, cosa succederà nel momento in cui tutto sarà ufficiale?

Criptovalute, Bitcoin ed Ethereum in picchiata: il motivo

Fare previsioni, ora come ora, non è possibile. Ma basta guardare i dati per quantificare quanto grande sia il danno arrecato alla criptovaluta apparentemente più solida e affidabile sul mercato. In 24 ore Bitcoin ha perso qualcosa come 4mila dollari di valore. Un calo più consistente si nota, addirittura, equiparando i numeri odierni a quelli di novembre.

Nel giro di 2 mesi soltanto, la moneta virtuale è calata del 40%. E se Atene piange non è vero, in questo caso, che Sparta ride. Neanche le sue avversarie, a dire la verità, se la passano troppo bene. Anche Ethereum sta precipitando progressivamente per effetto, si presume, della decisione della banca centrale russa.

Il decreto vieterebbe, come fa sapere Il Giorno, “tutte le emissioni e le operazioni di criptovaluta”; bloccherebbe “gli investimenti in criptovaluta da parte delle banche” e vieterebbe, infine, “qualsiasi scambio di criptovaluta con valute tradizionali in Russia”. Il peggio, quindi, deve ancora venire.