Calhanoglu, non solo Hakan: la storia dei cugini promesse del calcio tedesco

Hakan Calhanoglu (Getty Images)

Il futuro nel calcio della famiglia Calhanoglu potrebbe essere davvero molto promettente. Oltre ad Hakan, giocatore ormai da tempo affermato ed in procinto di rinnovare il proprio contratto con il Milan, nell’ultimo periodo infatti si stanno facendo notare in territorio tedesco, Turan e Kerim, cugini del trequartista rossonero. Il primo è una punta centrale di 17 anni in forza alle giovanili dell’Hoffenheim, mentre il secondo è un esterno sinistro diciannovenne che milita tra le fila dello Schalke 04, dove è già entrato nel giro della prima squadra.

I due giovani calciatori stanno mettendo in mostra il proprio talento lasciando presagire il raggiungimento di traguardi significativi. Turan, in particolare, sta dando l’impressione di avere ampi margini di miglioramento. Il ragazzo è passato in questi anni dal ruolo di centrocampista a quello di attaccante, realizzando 14 reti in 26 partite nelle ultime due stagioni in Bundesliga, disputate tra la categorie  Under 17 e Under 19. Numeri importanti che confermano la crescita del giocatore e che potrebbero spalancargli presto le porte del calcio professionistico. Il suo idolo, manco a dirlo, è Cristiano Ronaldo, che Turan osserva con la speranza di riuscire a emularne le gesta, ma, soprattutto, anche con l’obiettivo di catturarne i segreti dal punto di vista tecnico.

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Turan Calhanoglu con la maglia della Germania (Getty Images)

Calhanoglu, se il calcio diventa un “vizio” di famiglia

I due fratelli non hanno molti contatti con il cugino più famoso e, a differenza di Hakan, hanno già deciso di difendere i colori della Germania, dopo un breve trascorso di Karim con la maglia dell’Under 16 turca. Una scelta forse dettata anche dalla possibile visibilità offerta dalla nazionale tedesca in prospettiva futura.

La cosa certa è che, con un po’ di fortuna, il nome dei Calhanoglu potrebbe calcare i campi da gioco per diverso tempo. A parte Turan e Karim, infatti, nelle giovanili dell’Hoffenheim stanno già muovendo i primi passi i più piccoli della stirpe, ovvero Tunahan, 13 anni, e il baby Sirac, soltanto 8. Quando si dice “vizio di famiglia”.