Valencia-Atletico Madrid, Liga spagnola (lunedì)

I pronostici sulla Liga, il principale campionato spagnolo di calcio

Valencia-Atletico Madrid è già una partita di alto profilo nel campionato spagnolo. Il Valencia di Marcelino, qualificato in Champions League, punta a entrare nel gruppetto di squadre che si giocano il titolo. L’Atletico da quel gruppetto ora entra e ora esce, ma vuole tornarci.

VALENCIA – ATLETICO MADRID | lunedì ore 20:00

Per merito del gran lavoro di Marcelino e della lungimiranza e pazienza della dirigenza del Valencia, il Valencia e l’Atletico Madrid si ritroveranno quest’anno insieme a giocare non soltanto in campionato ma anche in Champions League. Il quarto posto ottenuto nella stagione scorsa dal Valencia, oltre che mertitato, non è mai stato seriamente in dubbio. Per gran parte del girone di andata il Valencia aveva addirittura tenuto il passo del Barcellona. L’obiettivo di questa stagione è confermare quei risultati e, se possibile, migliorarli.

I meriti del Valencia

Soltanto due anni fa, al termine di una delle sue peggiori stagioni di sempre, il Valencia ha concluso il campionato in dodicesima posizione. Le scelte del club – a cominciare dall’assunzione di Marcelino come allenatore – hanno portato il Valencia a guadagnare otto posizioni in classifica nel giro di un anno. Tra i giocatori più influenti ci sono stati difensori e centrocampisti, principalmente, e tra questi il capitano Dani Parejo, il terzino sinistro José Gayà e l’interno destro Carlos Soler. Sono in molti casi calciatori che il Valencia, evitando clamorose e inutili scelte di “rottura“, ha avuto la pazienza di aspettare (o la fortuna di ritrovarsi in squadra) nonostante le evidenti tensioni a cui la società è stata sottoposta in anni recenti.

E che l’ambiente fosse diventato favorevole e sano – anche per merito del lavoro di protezione della squadra da parte di Marcelino – si intuisce anche dal successo di alcune scelte di mercato. Il mediano francese Geoffrey Kondogbia, arrivato in prestito dall’Inter con la reputazione di giocatore “bocciato” dalla Serie A, è diventato in breve tempo un titolare affidabile e insostituibile nel Valencia. Il suo acquisto a titolo definitivo, per 25 milioni di euro, è sembrato a molti non un investimento rischioso ma una naturale conseguenza della politica portata avanti dalla società per risolleversi dal punto in cui era finita due anni fa.

I nuovi acquisti del Valencia (e cosa manca)

I calciatori più determinanti in fase offensiva nella stagione scorsa sono stati il ventisettenne spagnolo Rodrigo (16 gol) e il ventunenne esterno sinistro portoghese Gonçalo Guedes, tornato al Paris Saint-Germain. Le due punte centrali che si sono alternate nel corso del campionato, Simone Zaza prima e Santi Mina poi, per quanto utili non hanno mai dato l’impressione di essere calciatori veramente insostituibili. Probabilmente un attaccante di peso che possa essere considerato un titolare indiscusso al Valencia ancora manca. E sicuramente manca un esterno sinistro forte come Guedes.

Per 16 milioni è arrivato l’ex attaccante del Siviglia Kevin Gameiro, che nell’Atletico Madrid dopo il ritorno di Diego Costa si era ormai ritrovato senza neppure quelle residue possibilità di giocare che aveva. Intanto Zaza è andato in prestito al Torino. E in prestito dal Chelsea è arrivato Michy Batshuayi, anche se né lui né Gameiro sembrano calciatori la cui presenza possa diventare imprescindibile in una squadra come il Valencia (non è detto che sia necessariamente un male, tra l’altro).

Un centrocampista molto utile potrebbe essere Daniel Wass del Celta Vigo, arrivato per 6 milioni. Avrà una concorrenza molto più agguerrita di quella mediamente affrontata nel Celta. Ma la maggiore qualità della rosa e gli schemi di Marcelino potrebbero esaltare le doti di questo versatile e sottovalutato centrocampista danese, che a 29 anni può ancora giocare qualche stagione ad alti livelli.

Come sta l’Atletico Madrid

La recente vittoria per 4-2 in Supercoppa europea contro il Real Madrid ha mostrato qualche insolita incertezza difensiva, nell’Atletico Madrid. Tralasciando la prestazione dei giocatori tornati un po’ più tardi dalle ferie dopo il Mondiale, chi non ha convinto moltissimo è stato Stefan Savic, apparso un po’ distratto in occasione del secondo gol del Real. Gimenez potrebbe presto prendere il suo posto e riformare con Godin la coppia di centrali titolari dell’Uruguay. Di sicuro contro il Valencia in difesa mancherà Lucas Hernandez, squalificato.

Antoine Griezmann, campione del mondo con la Francia, ha giocato soltanto per un’ora (la partita tra l’altro si è conclusa ai tempi supplementari). Chi ha mostrato una forza devastante, ancora una volta, è stato Diego Costa. A differenza di quanto avvenuto l’anno scorso, quando Diego Costa è tornato in campo soltanto a gennaio a causa di una squalifica dell’Atletico, Simeone ha potuto stavolta averlo dall’inizio. Diego Costa ha svolto normalmente la preparazione atletica con il resto della squadra. Sarà lui anche quest’anno il calciatore più pericoloso per le difese avversarie.

Come vedere Valencia-Atletico Madrid in diretta TV o in streaming

Valencia-Atletico Madrid si potrà vedere alle 20:00 in diretta su DAZN, la nuova piattaforma di streaming, che possiede i diritti di trasmissione delle partite di Liga spagnola in esclusiva per l’Italia.

Il pronostico

La straordinaria forza fisica di Diego Costa, il suo stato di forma – già apparso convincente – e la sua nota irruenza lasciano ipotizzare che la partita contro la difesa del Valencia possa essere abbastanza movimentata (quanto lo è stata quella contro Sergio Ramos). Il Valencia è altrettanto forte fisicamente, e tra le qualità di giocatori come Ezequiel Garay e Gabriel Paulista di sicuro non manca l’aggressività. Una partita con diversi cartellini, benché si tratti della prima di campionato, non è da escludere.

Le probabili formazioni

VALENCIA (4-4-2): Neto; Piccini, Gabriel Paulista, Garay, Gayá; Kondogbia, Parejo, Daniel Wass, Carlos Soler; Rodrigo, Santi Mina.
ATLETICO MADRID (4-4-3): Oblak; Juanfran, Savic, Godin, Filipe Luis; Koke, Saul Niguez, Lemar, Correa; Griezmann, Diego Costa.

PROBABILE RISULTATO: 1-1