Sinner si fa in sette: segreto svelato, guai a sbagliare

Sinner, sette è il numero magico e il tennista azzurro non è disposto a chiudere un occhio: vietato sbagliare.

C’è una certa superficie sulla quale nessun tennista, tra quelli attualmente attivi, potrà mai e poi mai battere Rafael Nadal. E non ci riferiamo alla terra rossa, sebbene il mattone tritato abbia sempre fatto risplendere il diamante di Manacor. Parliamo di un altro ambito, un ambito che esula dal tennis pur essendo in realtà concatenato ad esso.

Sinner si fa in sette: segreto svelato, guai a sbagliare
Jannik Sinner (LaPresse) – ilveggente.it

Se c’è un campione che più di altri ha fatto della superstizione il suo cavallo di battaglia quello è infatti, senza ombra di dubbio, il mancino più forte di tutti i tempi. I suoi tic hanno fatto la storia e le imitazioni basate su di essi si sono, nel tempo, letteralmente sprecate. Lo stesso Novak Djokovic, in più di un’occasione, ha divertito pubblico e spettatori riproducendo tutti i passaggi che l’iberico esegue prima di servire e prima ancora di iniziare a giocare.

Tra bottigliette messe in fila, “tocchi” magici e styling alle sopracciglia, il rituale di Nadal è quanto di più lungo e affannoso si sia mai visto nella storia del tennis. Riuscirà qualcuno, un giorno, a batterlo su questo fronte? Difficile, sebbene sia evidente che la maggior parte dei tennisti osservi comunque qualche rituale scaramantico e presumibilmente portafortuna al momento di affrontare le varie partite della stagione.

Sinner, lo dicono i numeri: lo fa sempre, è intransigente

Anche lo stesso Jannik Sinner ha delle sue piccole fissazioni, benché siano più discrete e meno coreografiche di quelle che il mancino di Manacor si porta dietro da sempre.

 

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Non calpesta mai le linee con il piede sinistro, aveva raccontato qualche tempo fa, ma solo con il destro. Non è la sola cosa che fa per scaramanzia, ad ogni modo, come abbiamo appreso dalla mini intervista a tema diffusa dal canale social di Sky Sport. I suoi tifosi più attenti se ne saranno certamente accorti, ma c’è un altro rituale che l’azzurro osserva pedissequamente ogni volta che va dietro la linea di fondo per servire.

Sinner si fa in sette: segreto svelato, guai a sbagliare
Jannik Sinner (LaPresse) – ilveggente.it

“Quando vado a servire, al primo servizio faccio 7 rimbalzi, al secondo 5. Comunque fa parte di una mia routine che poi, ci può stare, qualche volta cambio e qualche volta no, però diciamo che trovo il mio ritmo per giocare al meglio i punti”. Segreto svelato, dunque: adesso, si salvi chi può.

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