Sinner, per Anna è stato amore a prima vista: è iniziata così

Sinner, si è trattato a quanto pare di un vero e proprio colpo di fulmine: ecco com’è iniziato questo amore.

Chi si sarebbe mai aspettato di vedere Jannik Sinner con gli occhi a cuoricino? Nessuno, probabilmente. L’azzurro è sempre parso così glaciale e distaccato, interessato al tennis e a niente più che mai e poi mai avremmo immaginato che potesse parlare d’amore, in una conferenza stampa a margine del Roland Garros, anziché di sport.

Sinner, per Anna è stato amore a prima vista: è iniziata così
Jannik Sinner (Instagram) – ilveggente.it

L’altoatesino, invece, ha colto tutti di sorpresa, cambiando registro rispetto al passato. La storia con Maria Braccini è rimasta off limits finché è durata, mentre quella con Anna Kalinskaya è iniziata praticamente sotto i riflettori, sebbene i due tennisti continuino a chiedere che la loro privacy venga tutelata. Si sono fatti vedere a cena insieme a Parigi, prenotano campi attigui per potersi allenare fianco a fianco. Non intendono nascondersi, insomma, benché sui social, ad esempio, non pubblichino alcunché che li riguardi in prima persona.

La russa si è limitata a dichiarare, dando seguito alla confessione del Barone rosso, che i primi contatti risalgono all’inizio del 2024. Per il resto, nessun dettaglio a soddisfare la fame e la sete di gossip del popolo del tennis. Nel caso in cui, però, abbiate voglia di qualche dettaglio in più sulla vita Anna, eccovi accontentati.

Sinner, le cose stanno così: è iniziata in questo modo

Chi è lady Sinner? La Kalinskaya è, prima ancora che la partner del campione del momento, una tennista dal talento incommensurabile. È nata a Mosca nel 1998 ed è stata protagonista, in campo, di diversi exploit: agli Australian Open di quest’anno era arrivata ai quarti, per dirne una.

Sinner, per Anna è stato amore a prima vista: è iniziata così
Anna Kalinskaya (Instagram) – ilveggente.it

Con il tennis è stato amore a prima vista: qualche tempo fa aveva rivelato di essersi avvicinata a questo sport quando aveva 5 anni, dopo aver visto giocare la cuginetta nel giardino di sua nonna. Un vero e proprio colpo di fulmine, insomma, sebbene il suo destino, in qualche modo, fosse già scritto nelle stelle. Quella da cui viene Anna è una famiglia di sportivi: i genitori giocavano a badminton, parente stretto del tennis, per cui era questione di tempo perché anche lei impugnasse una racchetta.

Ama, in generale, tutti gli sport, proprio come il suo fidanzato: segue il calcio – suo fratello gioca come centrocampista nel Nižnij Novgorod – e pure il basket. Il suo cuore batte, oltre che per Jannik, anche per Kobe, l’amico a quattro zampe che porta con sé in trasferta in giro per il mondo per non doversene mai separare.

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