Sinner, Roma è costata cara: beffa Parigi

Sinner, gli Internazionali d’Italia hanno fatto da spartiacque e sono stati decisivi: lo scenario parigino è surreale.

La differenza avrebbe potuto farla Roma, ma non l’ha fatta. Jannik Sinner non ha partecipato per via del problema all’anca, per curare il quale si è affidato alle mani sapienti del team del JMedical, mentre Carlos Alcaraz si è ritirato per un edema muscolare al pronatore rotondo, all’avambraccio per intenderci. I riflettori erano tutti per Novak Djokovic, dunque, grande favorito dell’edizione 2024 degli Internazionali d’Italia.

Sinner, Roma è costata cara: beffa Parigi
Jannik Sinner (LaPresse) – ilveggente.it

E nessuno, in tutta onestà, aveva pensato che a farlo fuori dal Foro potesse un avversario qualunque, tale Alejandro Tabilo. Il cileno, però, lo ha messo ko in quattro e quattr’otto. Lo ha annichilito, non gli ha lasciato via di scampo. E a Nole non è rimasto altro da fare che raccogliere racchette e borsone e lasciare il campo con l’amaro in bocca. Con la consapevolezza che questa sconfitta avrebbe inaugurato scenari completamente inediti e messo a rischio la sua supremazia.

Già, perché la sconfitta al terzo turno, nello splendido scenario della città eterna, non è stata fine a se stessa. Djokovic potrebbe pagarne le conseguenze per un bel po’ di tempo, considerando che quello che accadrà da qui a breve avrà delle ripercussioni notevoli in termini di ranking. E che nulla, nel momento in cui la carovana del tennis approderà a Parigi, potrebbe più essere come prima.

Sinner, lo scenario parigino è surreale

Facciamo un po’ di conti. Il serbo, al momento, guida la classifica con 9860 punti. Ne scarterà presto 2000, però, vale a dire quelli che ha messo in cassaforte trionfando sulla terra rossa di Parigi.

Sinner, Roma è costata cara: beffa Parigi
Novak Djokovic (LaPresse) – ilveggente.it

Sinner ne ha, oggi, 8770, e sono solo 45 i punti che dovrà difendere nella capitale francese. Quindi, ricapitolando, Jannik inizierà lo Slam parigino con 8725 punti, mentre Nole con 7860. E questo significa, conti alla mano, che il campione di San Candido potrebbe salire in cima al ranking Atp già al termine del Roland Garros, senza neanche bisogno di giocare. Il destino farebbe il suo corso, infatti, anche nell’ipotesi in cui l’azzurro non dovesse riuscire a scendere in campo per il Major d’Oltralpe.

Sempre a patto, s’intende, che Nole non si renda protagonista di un exploit. Per rimanere al comando della classifica mondiale dovrebbe riuscire a raggiungere almeno la finale; in caso contrario, apparecchierà automaticamente per l’ascesa di Sinner al trono. A meno che Daniil Medvedev, anche lui in corsa per la vetta, non arrivi in finale a Roma e non vinca, successivamente, lo Slam. Perché, in tal caso, lo scenario cambierebbe completamente. Ma, ora come ora, appare inverosimile che possa accadere.

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