Tennis, che marasma: tensione alle stelle a Montecarlo

Tennis, in campo ne sono successe di tutti i colori e la tensione al Country Club è ormai alle stelle: ecco cosa è accaduto.

Tempi duri per loro. Non per i tennisti, ma per i giudici di sedia. In campo, a Montecarlo e non solo, ne stanno succedendo di tutti i colori. Lungi da noi dare ragione a una delle due categoria: ci tenevamo solo a raccontarvi, bensì, quanto siano accesi gli animi degli atleti in questo inizio di stagione sulla terra rossa e in che modo si stiano sfogando.

Tennis, che marasma: tensione alle stelle a Montecarlo
Il Country Club di Montecarlo (LaPresse) – ilveggente.it

Iniziamo da Daniil Medvedev, che al Country Club della città monegasca ha perso la testa per via di un episodio che ha poi “richiamato”, come se non bastasse, a fine partita, lasciando un messaggio sulla lente delle telecamera. Non è la prima volta che il russo, ora numero 4 al mondo, dà di matto prendendosela contro un arbitro. Stavolta, però, sono in tanti a pensare che abbia decisamente esagerato, non fosse altro per i toni che ha usato per esprimere il proprio disappunto.

È fuori, è fuori – urlava Medvedev, ad un certo punto, durante la partita, che valeva l’accesso agli ottavi di finale del Masters 1000 di Montecarlo, contro Gael Monfils – Come fai a scusarti? Ho perso un game, si tratta di sport. Mio Dio, state diventando ridicoli. Con l’Hawk-Eye live (l’occhio di falco, ndr), non vedi nulla”. Al termine della gara, come a voler proseguire la polemica, ha scritto sulla cam “In or out?”, ovvero “Dentro o fuori?”. Segno che, probabilmente, se l’è legata al dito, sebbene prima di uscire di scena abbia chiesto scusa all’arbitro Lahyani.

Tennis, tempi duri per gli arbitri: non la passano mai liscia

Non è stato così duro, ma ha anzi strappato una risata al pubblico del Country Club e a quello che guardava da casa, Hubert Hurkacz. Il polacco è di nuovo sulla cresta dell’onda, ma al secondo turno di Montecarlo c’è stato qualche momento di tensione.


L’amico di Jannik Sinner giocava contro Bautista-Agut quando il giudice di sedia gli ha dato un bel warning. Hurkacz ha fatto volare via una pallina dopo un punto dell’avversario, ricevendo così un’ammonizione della quale, tuttavia, non ha ben compreso le ragioni. Lui e l’arbitro Haigh hanno discusso per un po’, almeno per una trentina di secondi, fino a che il giudice di sedia non ha detto qualcosa che ha urtato ancor di più la suscettibilità del polacco: “Mi sembrava che ci fosse un po’ di frustrazione per il punto precedente”, ha osservato.

“Il punto precedente? Sei uno psicologo o cosa? Che diavolo”, ha prontamente ribattuto il tennista, continuando a discutere con l’arbitro. Alla fine, per fortuna, ha vinto lui, ma la tensione è stata alta come sul campo su cui giocava Medvedev. Dire che questi tennisti siano suscettibili, insomma, sarebbe un vero eufemismo…

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