Sinner resta a guardare, Alcaraz è un vero e proprio asso pigliatutto: questa sfida stavolta l’ha vinta l’iberico.
Che Carlos Alcaraz abbia bruciato le tappe è cosa ormai nota. È il più giovane tennista ad aver mai raggiunto la vetta del ranking Atp e, all’età di soli 20 anni, vanta già la bellezza di 12 titoli, di cui 2 tornei del Grande Slam e 4 Masters 1000. Mica pizza e fichi, insomma. Non ha vinto per caso o perché avvantaggiato da sorteggi e destino, ma per merito.

Tutti si aspettano da lui grande continuità, adesso, che è poi il difficile di questo sport. Soprattutto se, come nel suo caso, ci sono un bel po’ di nuove leve pronte a dargli filo da torcere e intenzionate a raggiungere i suoi stessi traguardi. Come Jannik Sinner, ad esempio, che in questa stagione è riuscito a salire fino al quarto posto della classifica mondiale e ad aggiudicarsi un bel po’ di titoli e di punti. Presumibilmente sarà lui – ma occhio anche a Holger Rune, che come l’altoatesino è cresciuto alla velocità della luce – il grande rivale dell’iberico nei prossimi anni, tanto in campo quanto a margine dello stesso.
Al momento, nei faccia a faccia tra i due, l’azzurro è in vantaggio. Ha vinto 4 dei 7 incontri disputati contro Alcaraz, mentre non è ancora ai suoi livelli per quanto riguarda i premi in denaro vinti in carriera. Lì di strada da fare ne ha ancora un po’, ma tempo al tempo.
Alcaraz straccia Sinner e il resto della Gen Z: come lui nessuno mai
Carlitos, a livello economico, ha battuto un gran bel record. Nei giorni scorsi ha ufficialmente superato l’ex numero 5 al mondo, Jo-Wilfried Tsonga, entrando a far parte della top 20 dei tennisti che hanno guadagnato più soldi in carriera.

A stupire, nel suo caso, non è tanto la somma, quanto piuttosto il fatto che abbia racimolato così tanto denaro in soli 4 anni dal suo debutto nel circuito professionistico. Alcaraz è il primo giocatore della Generazione Z (quella che racchiude i nati tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del secondo decennio del nuovo millennio) ad aver raggiunto la soglia dei 20 milioni di dollari. In meno di un lustro, pensate un po’, tra titoli minori, Slam e Masters 1000, ha portato a casa la bellezza di 22,5 milioni di dollari.
La cosa incredibile, poi, è che il 95% di questa somma l’ha vinta negli ultimi 2 anni, quelli della sua ascesa al “trono”. Un risultato incredibile, dunque, così come d’altra parte è incredibile la sua storia sportiva. E chissà che Sinner non possa presto raggiungerlo, oltre che in classifica, anche in banca.

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