Berrettini, dal pesce d’aprile alla realtà: Federer in pole

Berrettini, il famoso pesce d’aprile ha anticipato la realtà: potrebbe succedere per davvero, Federer è in pole.

“Tu sei la ragione per cui io gioco a tennis”. Intenerì il mondo intero la dichiarazione d’amore che Matteo Berrettini fece al suo idolo, Roger Federer, in occasione della scorsa edizione della Laver Cup. Quella che, come si ricorderà, ha chiuso il sipario sulla straordinaria carriera sportiva dell’indimenticabile campione svizzero.

Berrettini, dal pesce d'aprile alla realtà: Federer in pole
Federer (AnsaFoto) – ilveggente.it

Il tennista romano non aveva mai nascosto, d’altra parte, di avere un vero e proprio debole per il “guru” di Basilea. Lo aveva già detto, prima di allora, in tutti i modi e in tutte le forme, ridendo anche di come, nel 2019, il suo beniamino gli avesse dato una gran bella lezione su quello stesso campo in cui il romano, due anni dopo, avrebbe poi fatto faville. “Ero troppo emozionato – così Matteo raccontò qualche tempo fa quell’epico match – non riuscivo nemmeno a pensare e alla fine quando sono caduto a terra mi sono rilassato. In fondo peggio di così non poteva andare… A rete, alla fine del match gli ho chiesto quanto volesse per la lezione“.

Lo ammira. Lo ammira come giocatore, e ci mancherebbe pure, ma soprattutto come uomo. Ed è per questo che sono in tanti a sperare che possa essere proprio Roger Federer l’erede di Vincenzo Santopadre, lo storico allenatore dal quale Berrettini si è separato dopo 13 anni trascorsi fianco a fianco. Cosa che potrebbe non essere impossibile.

Berrettini, sui social il sogno è già diventato realtà

Sui social network, manco a dirlo, il toto-coach impazza già da diverse ore. I nomi avanzati sono i più disparati: si spazia da Patrick Mouratoglou ad Ivan Ljubičić. In pole, nel cuore dei berrettiniani doc, però c’è sempre lui: il pluricampione Slam che ha appeso la racchetta al chiodo alla veneranda età di 41 anni.

Berrettini, dal pesce d'aprile alla realtà: Federer in pole
Berrettini e Federer (AnsaFoto) – ilveggente.it

Lo svizzero potrebbe non avere alcuna voglia di sedersi in panchina e di trasmettere i suoi “comandamenti” a qualcuno, eppure i tifosi continuano a sperarci. Di certo, se la decisione spettasse a loro, è su di lui che ricadrebbe la scelta, non fosse altro per chiudere idealmente quel cerchio iniziato quando Matteo, da bambino, lo guardava giocare in tv e sognava di diventare come lui. E chissà che il desiderio dei suoi sostenitori non possa avverarsi e dare un seguito, quindi, al famoso pesce d’aprile che fece abboccare all’amo un’infinità di cybernauti.

Tennis Italiano, come ricorderanno i tifosi del romano, il 1° aprile scorso annunciò che Berrettini aveva ingaggiato il campione di Basilea in qualità di supercoach. Più tardi si era scoperto che purtroppo si trattava solo di un pesce d’aprile, ma chi lo sa, magari sarà stato profetico, no?

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