Conte, addio Tottenham più vicino: i motivi personali dietro la scelta

Conte, l’addio al Tottenham è sempre più vicino per il tecnico pugliese. La decisione è stata presa, maturata anche per una serie di eventi

Antonio Conte starebbe riflettendo sul futuro. E questa, oggettivamente, in questo momento, non è una novità. Soprattutto per quello che è il momento che sa vivendo il suo Tottenham, lontano dalla qualificazione alla prossima Champions League e che stasera affronta in trasferta il Manchester City di Guardiola.

Conte, addio Tottenham più vicino: decisione presa
Antonio Conte ©️LaPresse

Per il pugliese le cose non stanno andando bene e il suo malumore è palese. E lui non fa nulla per nasconderlo quando ha la possibilità di parlare con i cronisti. Vorrebbe investimenti da parte del suo club, ancora maggiori. Che poi questa, alla fine, è anche la motivazione che l’ha spinto a lasciare prima la Juventus e poi l’Inter per trasferirsi di nuovo in Premier League. Ma l’idillio sembra finito, coperto da una classifica difficile da digerire per uno come lui che, in ogni caso, avrebbe anche sul piatto un’offerta da parte degli Spurs per il rinnovo. Al momento è congelata però, per stessa decisione di Conte che, a quanto spiega il Sun inoltre, in questi giorni e dopo la morte di Gianluca Vialli, suo amico, starebbe maturando una decisione importante.

Conte, ecco la sua decisione

In questi ultimi mesi Conte ha avuto a che fare con tre lutti: non solo quello dell’ex compagno di squadra alla Juventus, ma anche quello di Mihajlovic e pure quello di Ventrone, che lavorava con lui in Inghilterra.

Conte, addio Tottenham più vicino: decisione presa
Antonio Conte ©️LaPresse

Tre perdite che lo starebbero convincendo – vista che sua moglie e sua figlia sono rimaste in Italia – di valutare attentamente quelle che potrebbero essere le offerte per un eventuale ritorno in Serie A. Secondo i ben informati tabloid inglesi infatti, in questo momento così particolare della sua vita Conte starebbe prendendo in seria considerazione l’ipotesi di affrontare in maniera diversa il suo lavoro che di solito lo vede concentrato per il suo club anche 16-17 ore al giorno. E qualche volta pure di più. Insomma, lo stato d’animo non è dei migliori e la classifica forse ne è la prova. Si è parlato pure di un possibile addio la scorsa settimana in caso di sconfitta contro l’Arsenal nel derby londinese: questa sconfitta è arrivata ma Conte non ha mai preso in seria considerazione l’ipotesi dimissioni. Uno come lui non si tira indietro nelle difficoltà. Ma a bocce ferme, in estate, le cose potrebbero cambiare. Anzi, sembrano già essere ben indirizzate. E la Juventus monitora con interesse quello che potrebbe succedere.