Mourinho nuovo ct del Brasile, la verità di Pato Moure: “Decide il presidente”

Dopo le voci di un possibile coinvolgimento di Mourinho come ct del Portogallo, lo Special One viene accostato alla panchina del Brasile.

Tutto nasce da una dichiarazione dell’ex centrocampista brasiliano Carlos Alberto: “Mourinho mi ha chiesto di fargli da assistente quando sarà ct del Brasile“. E a Roma è panico.

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Mourinho ©️LaPresse

La dichiarazione è dell’ex centrocampista brasiliano con un passato nel Porto allenato proprio da Mou ha ottenuto una dirompente risonanza in tutto il mondo. Se ne è discusso anche a calciomercato.it, in onda sul canale Twitch TVPLAY. L’ospite Pato Moure, un giornalista brasiliano, ha parlato appunto della suggestione che accosta Mourinho alla panchina del Brasile ma anche del destino dei campioni verdeoro in Italia.

Quale sarà il futuro di José Mourinho? Sembrava già archiviata la questione che lo vedeva in pole per guidare la selezione del Portogallo. Ma ora il tecnico giallorosso si ritrova accostato alla panchina una nazionale ancora più prestigiosa: la Seleçao brasiliana.

Le parole di Carlos Alberto, ex centrocampista brasiliano e del Porto, hanno scatenato un nuovo dibattito internazionale sul valore di Mou. C’è chi lo vede come un ct ideale e chi come un bollito. Ma a Roma o quasi nessuno vuole perderlo.

Pato Moure ha dichiarato ai microfoni di calciomercato.it in onda sul canale Twitch TVPLAY che in Brasile nessuno parla di Mou come nuovo possibile ct. “Le notizie che arrivano giungono dall’Europa. Qua in Brasile questa notizia ancora non circola. Il presidente della federazione deciderà presto chi sarà il prossimo ct. Si è parlato molto di Ancelotti, Guardiola e Abel Ferreira del Palmeiras… Ma di Mourinho si è parlato molto poco“.

Secondo Moure il Brasile, attraverso il suo presidente, sembra orientato a prendere un allenatore straniero.

Mourinho ct del Brasile? Soltanto voci…

Il calcio che propone Mourinho alla Roma di oggi non mi piace“, ha detto il giornalista. “Mi fa soffrire troppo, è una squadra disorganizzata e senza un gioco. Mi piacerebbe vedere molto Ancelotti, perché lo ritengo superiore a Mourinho a livello di gioco”.

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José Mourinho ©️LaPresse

Poi il giornalista ha parlato dei talenti brasiliani più interessanti dell’annata. “Il Brasile continua a essere un paese venditore e non compratore, e rientrano spesso giocatori brasiliani che hanno fallito in Europa. Il Santos ha interesse a tenere Angelo Gabriel, ma davanti alla giusta offerta può cederlo perché per i giocatori non vale la pena rimanere qua. Il ragazzo è una promessa, come Endrick del Palmeiras, sono i due giovani più interessanti del Brasile”.

Poi una chiosa su Gabigol, il grande flop dell’Inter: “Il problema è che il calcio italiano è tanto diverso rispetto a quello che si gioca in Brasile, che è ancora all’antica, più lento. Questi sono giocatori che partono dal Brasile molto giovani. Qualcuno non si adatta al gioco dell’allenatore e finiscono per tornare in Brasile. Gabigol è uno di questi casi, partito giovane, sia all’Inter che al Lione non ha trovato spazio“.