Juventus, rischio squalifica anche per i calciatori: “Violate norme federali”

Si continua a parlare di Juventus e di rischio retrocessione, dopo l’apertura dell’inchiesta da parte della Procura e la notizia circa l’intenzione della UEFA di dar inizio a un provvedimento.

Cosa succederà? E quanto tempo ancora ci vorrà per capire in che direzione si orienterà l’inchiesta? A rispondere ai microfoni di calciomercato.it sul canale Twitch TvPlay è il giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio Piccioni.

Rischio retrocessione Juve - www.ilveggente.it
Agnelli ©️Ansa

Per Piccioni è arrivato il tempo di fare il punto della situazione sul caso Juve e sul rischio retrocessione. “Dal punto di vista penale la situazione è nota. Poi c’è la UEFA, che vuole aprire un procedimento e sta portando avanti l’intenzione. In Italia stiamo andando avanti da un venti giorni, il tempo per l’istruttoria è di sessanta giorni prolungabile di altri quaranta giorni. Quindi, attualmente, è difficile che la Procura chieda di riaprire il processo plusvalenze“, spiega il giornalista.

Dal suo punto di vista, infatti, riaprire il processo riguardante le plusvalenze significherebbe dover riprendere in mano tutti i fascicoli delle altre squadre. “Parliamo più di comportamenti non consoni che di reali casus belli sulla ipotetica falsa valutazione di un giocatore. Il rischio più importante è un altro…

E qual è questo rischio? Secondo il giornalista non è tanto verosimile parlare di rischio retrocessione per la Juve. Ciò che più può preoccupare la società bianconera è l’indagine a proposito della manovra stipendi. “Riguardo alla manovra stipendi si parla di violazione di norme federali. Questo aver pattuito in modo non regolamentare i compensi può portare a rischi in ambito sportivo”.

Rischio retrocessione per la Juventus e ansia per la manovra stipendi

Piccioni ha ricordato che non tutti i giocatori sono coinvolti, perché qualcuno non ha sottoscritto l’accordo proposto da Agnelli. “Parliamo della seconda manovra stipendi, relativa alla stagione 20/21, manovra di cui non si era a conoscenza. Quella del 19/20 era invece nota. Al momento attuale il fatto che si siano concordate pattuizioni a forma non regolarmente per le NOIF e in ambito di giustizia sportiva si rischia qualcosa, poi chiaramente c’è una difesa...”

Valerio Piccioni a calciomercato.it - www.ilveggente.it
Valerio Piccioni a calciomercato.it

Dunque bisogna attendere la chiusura delle indagini e gli interrogatori di tutte le persone coinvolte. E secondo Piccioni la Juve ha ancora la possibilità di affrontare un processo e uscirne senza squalifiche. “Ma dal punto di vista del codice c’è anche il rischio di squalifica per i tesserati che hanno sottoscritto gli accordi non depositati. Dunque rischiano anche i giocatori che non sono più sotto contratto sulla Juventus”.

Meno probabile invece che la Juve venga retrocessa. “In questo momento non ho letto delle carte che portano nella direzione dell’attivazione del comma 2 dell’articolo 31 dove si dice che se queste manovre gestionale hanno cambiato le carte in regola per l’iscrizione ai campionati allora si rischia la retrocessione dal campionato attuale. Dovresti stabilire in maniera incontestabile il valore dei giocatori e su quello dovresti condannare una squadra alla B, secondo me non succederà.