Tennis a luci rosse e “litigio” con Berrettini: lo show di Mengoni

Berrettini, stavolta il tennista romano l’ha fatta grossa: il rimprovero in diretta dopo l’errore madornale.

La tennis mania ha contagiato un po’ tutti. Sarà perché con il contributo di Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti l’interesse nei confronti di questo sport si è come risvegliato, sarà perché l’Italia è forte come non mai, fatto sta che nessuno ne è più immune.

Berrettini
©️LaPresse

La platea della racchetta è folta come non mai e in tribuna si vedono, sempre più di frequente, vip e personaggi del jet set internazionale. Basti pensare che il martello romano, che continua ad essere il preferito dagli italiani benché non sia più l’azzurro numero 1, può annoverare tra i suoi tifosi diverse “stelle”.

Due di esse si sono addirittura accapigliate, per così dire, a causa sua. La notizia era già trapelata qualche tempo fa, ma i dettagli della vicenda sono stati ulteriormente chiariti e approfonditi nel salotto di Alessandro Cattelan, su Rai 2, approfittando della presenza di uno dei due diretti interessati.

Berrettini semina zizzania tra le star

In studio c’era il cantante Marco Mengoni, che al momento di parlare della sua passione per il tennis non ha potuto fare a meno di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “Ero amico di Matteo Berrettini – ha raccontato – ma abbiamo litigato“. E per cosa mai, vi starete legittimamente chiedendo, potrebbero avere litigato l’artista e il bel tennista?

Per la racchetta che il romano gli aveva promesso in dono ma che ha poi regalato ad un altro cantante: Jovanotti. Mengoni lo ha scoperto tramite i social e non l’ha mandata giù con troppa facilità, tant’è che ha pubblicamente “rimproverato” – con ironia, s’intende – l’ex viceré di Wimbledon. Aveva addirittura postato, ai tempi del misfatto, un video-messaggio in cui diceva: “Matteo con te non ci parlo più. Lorenzo, dato che non giochi a tennis quella racchetta è mia. Me la puoi inviare.

Archiviata la parentesi racchetta, Cattelan ha intrattenuto il pubblico e Mengoni con un gioco dall’emblematico nome “tennis-pornostar”. Ha fatto sentire al cantante dei versi “hot” e gli ha chiesto, di volta in volta, di scoprire se fossero tratti da film a luci rosse o da partite di tennis.