Sinner, forfait inaspettato: la sua assenza cambia tutto

Sinner, questa proprio non ce l’aspettavamo: ecco che prospettive ha adesso il tennista altoatesino, numero 1 d’Italia.

Prima c’è Sofia, poi ci sarà Firenze. Sarà una vera e propria corsa ad ostacoli quella che Jannik Sinner dovrà affrontare per raggiungere l’obiettivo che gli permetterebbe di chiudere in bellezza la stagione. La sua partecipazione alle Finals è ancora in forse ed è quello, ora, il traguardo sul quale deve concentrarsi.

Sinner
©️LaPresse

Soprattutto adesso che ha riconquistato la top ten e che si appresta a giocare diversi tornei che potrebbero fare la differenza. Oggi esordirà in Bulgaria, a caccia di una tripletta che gioverebbe tantissimo al bottino che ha già messo da parte in ottica Race. E anche la trasferta italiana, almeno speriamo, potrebbe essere determinante.

Non sarà da meno la tappa austriaca di questo lungo e faticoso rush finale. Dal 24 al 30 ottobre l’altoatesino sarà a Vienna, per l’Atp 500 sul cemento indoor che ha sempre calamitato l’attenzione dei giocatori più importanti del circuito.

Sinner, Vienna è un’autostrada: fatti sotto

Sinner
Sinner e Alcaraz ©️LaPresse

I favoriti nella città imperiale saranno Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas, che nel ranking occupano attualmente le posizioni più panoramiche. A dire la verità, però, le loro stagioni non sono state brillanti, ragion per cui non è detto che riescano a spuntarla sul cemento austriaco.

Jannik Sinner, tra i più talentuosi in gara, potrebbe quindi trovare il semaforo verde. Soprattutto se consideriamo che il suo più acerrimo rivale non ci sarà. Nella entry list il nome di Carlos Alcaraz non c’è e la sua assenza, unita a quella di Rafael Nadal e di Novak Djokovic, potrebbe di certo facilitare la scalata del numero 1 d’Italia.

Strano che l’iberico abbia deciso di disertare il torneo di Vienna, dove lo scorso anno era stato semifinalista, ma tant’è. Ha preferito, evidentemente, concentrarsi sull’ultimo Masters 1000 dell’anno, quello di Parigi Bercy. Motivo in più per non commettere passi falsi e per dare il 100% sin dalle prime battute della competizione austriaca.