Berrettini e la modella, a Londra un’altra conferma

Berrettini, solo coincidenze o qualcosa bolle in pentola? Ecco l’ennesima conferma: stavolta arriva direttamente da Londra.

Tu chiamale, se vuoi, coincidenze. Certo è assai singolare che ovunque ci sia lui magicamente appaia anche lei. Magari è normale. O forse no. Forse non si tratta di una mera combinazione. Forse, ma il condizionale è d’obbligo, è semplicemente tutto calcolato al millimetro.

Berrettini
©️LaPresse

Non sappiamo bene cosa sia successo tra Matteo Berrettini e Meredith Mickelson. Perché abbiano interrotto la loro frequentazione, iniziata lo scorso aprile, e se l’abbiano effettivamente interrotta. Neanche questo, alla fine dei conti, è certo: si tratta sempre e solo di supposizioni.

La sola cosa sicura è che per un po’ hanno avuto una relazione. Solo che, ad un certo punto, dalla sera alla mattina, hanno smesso di seguirsi reciprocamente sui social network. Potrebbero essersi allontanati, ma potrebbero anche avere semplicemente deciso di far perdere le loro tracce e di continuare a vedersi “in gran segreto”.

Berrettini, ancora lei: quante coincidenze

Berrettini
La foto di Londra pubblicata da Meredith su Instagram

Un’ipotesi che non possiamo escludere a priori, considerando che la bella Meredith, guarda caso, si trova spesso e volentieri dove Matteo è impegnato per ragioni personali o per giocare. Era a Milano nello stesso giorno in cui lui, reduce dallo Us Open, vi si era recato per sostenere l’Italbasket.

Ed è a Londra, guarda caso, in questo weekend che vedrà Berrettini in prima linea nella prestigiosa Laver Cup. Potrebbe non significare nulla. Potrebbe essere davvero un caso, considerando che la Mickelson è una modella e che, esattamente come lui, gira il mondo per lavoro praticamente di continuo.

O magari, chi lo sa, continuano a vedersi e frequentarsi, stando bene attenti, stavolta, a non farsi beccare. Non è dato conoscere la verità. Non ancora, quanto meno, ammesso che una verità in effetti ci sia e che la fiamma sia ancora accesa. Ci restano solo supposizioni e congetture e una collezione, incredibilmente ampia e variegata, di coincidenze ordite da un destino molto beffardo.