Fognini e la magia di New York: è successo proprio lì

Fognini, New York è la sua città del cuore: ecco che cosa è successo di così speciale lì per lui e perché la ama incondizionatamente.

Fabio Fognini finito? Tze. Ci vuole ben altro, che il tempo che scorre inesorabilmente, per buttare giù colui che è una delle colonne portanti del tennis italiano. E infatti, le ultime prestazioni sfoderate in campo hanno ampiamente dimostrato che ha ancora una gran voglia di giocare e di collezionare successi.

Fognini
Instagram

Si era già distinto a Cincinnati, dove aveva brillantemente tenuto testa ad Andrey Rublev. E non è stato da meno ieri, al Winston-Salem Open: il suo è stato un esordio in grande stile, considerando che ha battuto Dušan Lajović in due set e senza troppi complimenti. Oggi per lui ci sarà Jack Draper e chissà che non possa replicare il successo di qualche ora fa.

Dopodiché, il sanremese lascerà la Carolina del Nord per volare a New York e concorrere allo Us Open. E anche lì dovrà far bene, dal momento che la Grande Mela è per lui un posto speciale. Un luogo in cui, non troppo tempo fa, è accaduto qualcosa che gli ha cambiato la vita per sempre.

Fognini e Flavia Pennetta: New York è per sempre

Fognini
Instagram

In pochi lo sanno, ma è stato proprio all’ombra della Statua della libertà che Fabio Fognini e Flavia Pennetta hanno iniziato un nuovo capitolo della loro vita insieme. Federico, il primogenito di casa, è stato concepito lì, tra i grattacieli della città che non dorme mai.

Ecco spiegato, dunque, perché gli brillino gli occhi, ogni volta che parla dello Slam a stelle e strisce e, più in generale, di Manhattan. Ancora tremava dall’emozione quando, nel 2017, aveva raccontato a Baseline di quanta felicità gli avesse regalato quel momento indimenticabile.

“È un torneo fantastico – disse l’azzurro a proposito dello Us Open – è uno dei migliori quattro tornei del mondo”. “È speciale per Flavia (a New York vinse prima di decidere di dire addio al tennis, ndr) e ora – aveva aggiunto – lo è anche per me”.