Sinner vince ma non basta: il tassello mancante che lo disturba

Sinner, il puzzle non è ancora del tutto completo: cosa manca al tennista azzurro per centrare il suo obiettivo.

Quando Carlos Alcaraz ha vinto il primo set non sapevamo se Jannik Sinner fosse in grado o meno di rimontare. L’iberico avrebbe potuto fomentarsi e picchiare ancor più duro di quanto non avesse fatto nel parziale iniziale, ma il punteggio finale della gara rivela che le cose non sono andate proprio così.

Sinner
©️Ansafoto

Al rientro in campo lo spagnolo era come spento, inerme dinanzi alle pallate e al carisma dell’avversario azzurro. Si è lasciato letteralmente travolgere dall’altoatesino mentre, punto dopo punto, il suo incubo peggiore prendeva forma: essere battuto in due finali da due italiani nel giro di una settimana appena.

La vittoria del numero uno d’Italia ad Umago è stata importantissima. Sicuramente gli darà una grande carica per affrontare la stagione sul cemento, ma anche perché gli serviva proprio qualche punto in più per consolidare la sua presenza all’interno della top ten.

Sinner lo tallona ma resta dietro

Sinner
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Il trionfo in Croazia non è bastato, invece, a sovvertire l’altra classifica, che a questo punto della stagione inizia ad essere sempre più cruciale. Dopo Umago Sinner è riuscito a fare un bel balzo in avanti nella Race, ma non è comunque riuscito a superare il tennista al quale ha soffiato il primato.

Nella classifica che deciderà chi meriti di disputare le Finals Jannik è tredicesimo, un gradino più in basso rispetto a Matteo Berrettini. Naturalmente la speranza è che entrambi riescano ad arrivare a Torino, ma affinché ciò sia possibile è fondamentale che da qui in avanti diano il meglio di sé.

Dovranno mettercela tutta, sul cemento, se vogliono calcare quello del Pala Alpitour di Torino. Dovranno ottenere buoni risultati in Nord America e agli Us Open, nonché nella stagione europea indoor, per migliorare la classifica e incrementare il proprio bottino in ottica Race.