Kyrgios, dallo sputo alla riverenza: il post da non credere

Kyrgios come dottor Jekill e mister Hyde: dopo la multa per il brutto gesto in campo, una sviolinata del tutto inaspettata.

Non è il solito Kyrgios. Un po’ è cambiato, solo che a volte il passato torna a bussare e allora eccolo lì, che ricomincia a fare i capricci e a sbraitare in campo come se non conoscesse una sola parola dell’etichetta cui i tennisti dovrebbero rigorosamente – almeno in teoria – attenersi.

Kyrgios
©️LaPresse

Vi stupirà scoprire che stavolta non ha spaccato nessuna racchetta. E no, non ha neanche inveito contro il giudice di sedia, sebbene questa resti una delle sue attività preferite. Ha “solo” sputato ad uno spettatore nel bel mezzo del torneo più antico e chic di tutta la stagione, l’irascibile tennista australiano in gara a Wimbledon.

Lo avrebbe fatto per “autodifesa“, per così dire, ossia per vendicarsi degli insulti che l’uomo in questione gli aveva rivolto durante la gara che lo ha visto impegnato contro l’inglese Jubb. La sua ira funesta sarebbe esplosa nel momento in cui si è sentito dare della m***a.

Kyrgios fa sul serio: il messaggio lo conferma

Kyrgios
Instagram

Ecco, quello sfogo poco elegante gli è costato la bellezza di poco più di 8mila sterline. Sì, perché nessun tennista la passa liscia, quando si comporta male in campo. E questa, al momento, è la multa più alta che sia stata finora comminata nell’ambito dello Slam britannico.

Ciò che ci stupisce comunque non è tanto la sanzione in sé, dal momento che Nick ha una collezione di “verbali” redatti in campo. A meravigliarci è più che altro il modo in cui in quell’omone di 1 metro e 93, dal look sempre impeccabile, convivano due personalità che fanno a pugni l’una con l’altra.

Nello stesso giorno in cui ha scoperto di essere stato multato per quello sputo, Kyrgios ha confermato ancora una volta di avere intenzioni serissime con la sua fidanzata. Ha ricondiviso su Instagram un post tramite il quale la madre di Costeen “pubblicizzava” la sua vittoria su Krajinović, aggiungendo la didascalia “Grazie mamma“. Un’abitudine tutta europea, quella di chiamare mamma e papà i propri suoceri in segno di grande rispetto, e che evidenzia la sua volontà di andare fino in fondo e di portare all’altare la ragazza che gli ha fatto perdere la testa.