Kyrgios, le statistiche lo condannano: è una questione di testa

Kyrgios, il tennista australiano è in semifinale ad Halle: in ogni caso da lunedì prossimo rientrerà nella top50. 

C’è chi sostiene che sia stato l’amore a farlo rientrare nei ranghi. Probabile, perché da quando al suo fianco c’è la fidanzata Costeen Hatzi, la blogger australiana con cui fa coppia fissa ormai da inizio stagione, Nick Kyrgios sembra essersi trasformato. In meglio, ovviamente, quasi avesse deciso di mettere la testa a posto. In effetti il vulcanico tennista originario di Canberra, attualmente numero 65 al mondo, ha iniziato il 2022 con un piglio completamente diverso. Con l’obiettivo di mettere da parte un biennio difficile, che sembrava potesse allontanarlo definitivamente dal mondo del tennis.

Kyrgios ©️LaPresse

Non sono arrivati titoli importanti – o meglio, uno sì, ma in doppio agli ultimi Australian Open con il suo amico e connazionale Thanasi Kokkinakis – ma il rendimento dell’australiano è decisamente più costante e lineare rispetto al passato. Ha ridotto al minimo le sfuriate contro gli arbitri – ad eccezione della sfida con il nostro Jannik Sinner a Miami, lo scorso marzo – le racchette rotte, i battibecchi con il pubblico. Insomma, quel vasto repertorio di “follie” che in qualche l’ha sempre contraddistinto (e frenato, sportivamente parlando). In questi giorni Kyrgios è tornato prepotentemente alla ribalta, centrando ben due semifinali sull’erba tedesca, prima a Stoccarda e adesso ad Halle.

Kyrgios, anche lui ha fatto “strage” di top ten pur non essendolo mai diventato

Nick Kyrgios ©️LaPresse

Non ha mai vinto un titolo su erba ma è una delle superfici che più lo esalta. Quando è sereno mentalmente e sta bene dal punto di vista fisico come in questo momento è capace di giocare un tennis fantastico. Di mettere in difficoltà chiunque grazie alle sue illimitate qualità tecniche, alla grande abilità nel gioco da fondocampo e fare male con il potente servizio. Ad Halle, in Germania, è impegnato nella semifinale con il polacco Hubert Hurkacz, forse il suo opposto caratterialmente parlando.

Al di là del fatto se riuscirà a raggiungere la finale o meno, Kyrgios sta per compiere un bel balzo nel ranking Atp. Da lunedì prossimo stazionerà nuovamente tra i primi cinquanta. Una classifica ad ogni modo non veritiera, considerando che meriterebbe ben altre posizioni. A tal proposito, arriva un’interessante statistica, snocciolata dal giornalista Luca Fiorino sul proprio profilo Twitter. Kyrgios è terzo nella speciale graduatoria di giocatori mai stati in top ten – il best ranking dell’australiano è il tredicesimo posto – che hanno battuto più volte i primi dieci del mondo. Ventiquattro quelle del tennista aussie, tre giorni fa giustiziere di Stefanos Tsitsipas, subito dietro a due veterani come Feliciano Lopez e Phil Kohlschreiber.