Sinner, non era un fuoco di paglia: il “corteggiamento” continua

Sinner, c’è qualcuno che non riesce a smettere di pensare a lui: ecco di chi si tratta e perché continua a corteggiarlo.

Il pubblico del tennis è perfettamente spaccato a metà. Da una parte c’è chi ritiene che quella di giovedì non sia stata una bella prestazione; dall’altra c’è chi, invece, è convinto che Jannik Sinner abbia dato il meglio di sé contro un avversario che sulla terra poteva dare ancor più fastidio di quanto, a conti fatti, non ne abbia dato.

Sinner
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Raramente l’altoatesino è contento delle sue performance, ma stavolta ci ha tenuto in maniera particolare a respingere le critiche. A quanti, in conferenza stampa, hanno osservato che non fosse stato uno dei suoi match migliori, ha risposto con fermezza di essere soddisfatto del suo gioco e della sua reazione.

Di certo c’è che la sua vittoria non è passata inosservata. E neanche le dinamiche dei colpi, tutti nuovi, sui quali ha apposto la sua firma. C’è qualcuno che si è accorto dei suoi progressi e che continua a guardarlo in un certo modo. Con la nostalgia, quasi, di chi era a tanto così dall’avvicinare uno dei talenti più promettenti del circuito.

McEnroe non ha ancora dimenticato Sinner

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John McEnroe non ha ancora “dimenticato” Jannik Sinner. Prima che l’azzurro dicesse addio a Riccardo Piatti, si era a lungo vociferato di una possibile partnership tra i due. Collaborazione che però, alla fine, non si è mai concretizzata, malgrado l’altoatesino avesse detto fra le righe di essere interessato ad assoldare un supercoach nel suo team.

Benché nessuno lo abbia mai contattato, l’ex gloria del tennis internazionale continua a modo suo a sperarci. Intervistato da Repubblica, McEnroe ha speso delle parole molto carine nei confronti del numero 2 d’Italia, lasciando scivolare in una delle sue risposte quella che ha tutta l’aria di essere una vera e propria proposta.

“Ho notato – ha detto lo storico tennista – che sta cercando di colpire ancora più forte, ma anche di andare avanti con un coach che lo aiuterà a lungo termine. Credo di poterlo aiutare ma non ho familiarità con chi ora è quotidianamente con lui e gli auguro il meglio, sperando vinca qualche Slam”. Chi lo sa, magari potrebbe essere la volta buona.