Sinner, tramonta l’ipotesi McEnroe: l’identikit del supercoach è inequivocabile

Sinner, il supercoach di cui tanto si parla non sarà McEnroe: ecco qual è il nome che ha preso quota in queste ultime ore. 

Non parla di sconfitta, ma di “lezione gratis”, che è ben altra cosa. Perché se hai vent’anni, in fondo, una defaillance puoi anche permettertela. L’essenziale è saperne fare tesoro. Imparare dai propri errori e ammettere, con umiltà, che l’inesperienza può a volte giocare un brutto tiro.

Sinner
©️Getty Images

Jannik Sinner non si darà certo per vinto “solo” perché ha perso la possibilità di accedere alle semifinali degli Australian Open. Di tempo per riprovarci ne ha quanto ne vuole. Il problema non è certo questo. Stupisce, tuttavia, che a dispetto della sua giovane età abbia metabolizzato così presto e bene la batosta inflittagli da Stefanos Tsitsipas.

“Non mi ha dato chance: lui si muoveva bene, e colpiva spesso in anticipo. E poi serviva bene, quindi rispondere non è stato facile – ha detto l’altoatesino alla Gazzetta dello sport – È stata una lezione gratis, che mi ha ribadito quando ancora devo migliorare, e su quali aspetti. Ho imparato tante cose, e spero che questa esperienza mi possa aiutare”.

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Dopo il ko australiano Sinner riparte dal supercoach

Sinner
Boris Becker ©️Getty Images

La tabella di marcia è già pronta. Jannik è lucidissimo e sa benissimo su cosa dovrà insistere per alzare l’asticella e arrivare a giocare a livelli sempre più alti. Migliorare il servizio, ad esempio, ma anche variare il gioco in maniera tale da avere un vasto repertorio di soluzioni su cui fare affidamento quando le partite si mettono male.

E c’è un solo modo per riuscirci nel minor tempo possibile: “Il mio obiettivo è quello di giocare sempre più incontri come questo, o ancora più importanti, così da poter crescere ancora affrontando i top player”. Oppure, perché no, affidarsi alle mani sapienti del supercoach che a breve inizierà ad affiancarlo.

La sua identità è ancora avvolta nel mistero. Solo che, col passare delle ore, le ipotesi in campo sono cambiate. Potrebbe non trattarsi di John McEnroe, ma di Boris Becker. Si tratta, però, di semplici congetture: non ci sono conferme ufficiali. Non dovrebbe mancare molto, comunque, al grande annuncio. Il tennista ora si prenderà una piccola pausa, come precedentemente programmato, per poi partire alla volta di Rotterdam per l’Atp 500 che avrà inizio il 7 febbraio.