Elisa Balsamo e Giada Borgato, il Giro d’Italia in Rai si tinge di rosa

Giro d’Italia, le voci femminili saranno una componente fondamentale di questa edizione: chi sono le donne scelte dalla Rai.

“L’edizione della rinascita e del ritorno alla normalità”. Non avrebbe potuto trovare parole migliori, l’ad Carlo Fuortes, per definire questo nuovo Giro d’Italia. Un Giro che coinvolgerà, come mai prima d’ora, anche delle protagoniste femminili d’eccezione, pronte a soddisfare la fame di notizie e di curiosità dei telespettatori.

Giro d'Italia
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La Rai ha voluto con sé una squadra di pezzi da novanta: oltre a Francesco Pancani ci saranno Alessandro Petacchi, Giada Borgato e Fabio Genovesi. Più l’immancabile Sonny Colbrelli, vincitore della Parigi-Roubaix 202, che parteciperà in collegamento da casa. E ancora, al “Processo alla tappa”, spazio ad Alessandro Fabbretti e Stefano Garzelli, coadiuvati da alcune delle stelle più luminose del firmamento ciclistico nostrano.

Ci saranno la campionessa del mondo Elisa Balsamo, che parteciperà a due tappe, la regina di Roubaix Elisa Longo Borghini, Marta Cavalli, Letizia Paternoster e, dulcis in fundo, Marta Bastianelli e Tatiana Guderzo. Donne che sanno bene di cosa parlano e che sapranno raccontare egregiamente cosa succederà in pista.

Il Giro d’Italia più rosa di tutti i tempi

Giro d'Italia
Elisa Balsamo (Instagram)

L’irrinunciabile spettacolo sportivo italiano andrà avanti per ventuno giorni: sarà una festa bellissima, tanto più che il fatto che il Giro si sia tinto di rosa lo renderà, quest’anno, ancor più unico ed imperdibile. Ricco ai microfoni e pieno zeppo di contenuti originali, per un totale di 200 ore di trasmissioni ad hoc.

La Rai inaugurerà ogni tappa con “Aspettando il Giro”, in diretta 45 minuti prima della partenza e la chiuderà, alle 20, con “Arriva il Giro”, per sintetizzare quanto accaduto durante la giornata. Ampio spazio sarà riservato all’evento anche da Radio 1, in maniera tale da non escludere nessun appassionato, neanche quelli che si trovano on the road.

C’è ben più di un motivo, quindi, per pensare che sarà un’edizione indimenticabile. Non fosse altro per il fatto che il Giro si riapproprierà, finalmente, di una delle sue componenti fondamentali: il pubblico, la gente ai bordi delle strade. E allora sì, che sarà una festa degna di questo nome.