Alcaraz è spietato: la dichiarazione che fa sudare Sinner e Nadal

Alcaraz è più famelico che mai: quello che ha detto subito dopo il Barcelona Open ha fatto tremare sia Sinner che Nadal.

Solo uno stolto non si sarebbe accorto di quello che stava succedendo nel circuito Atp. Era impossibile ignorare, d’altra parte, il fatto che quel ragazzino fosse chiaramente destinato a stravolgere il ranking e a portare un po’ di scompiglio in una situazione che s’era ormai fatta, effettivamente, un po’ statica.

Alcaraz
©️Ansafoto

Solo che ci voleva tanta lungimiranza per prevedere che Carlos Alcaraz potesse bruciare le tappe a questo livello qui. E non tutti l’hanno avuto. Che fosse un fenomeno quello beh, era evidente, ma qualche mese fa nessuno avrebbe mai osato immaginare che il teenager di Murcia potesse entrare nella top ten tanto presto e in maniera così eclatante.

Ma è famelico e vorace, il nuovo numero 9 del mondo. In un anno ha scalato 111 posizioni, che neanche un alpinista, e perfino gli addetti ai lavori sono stupiti da quanto rapida sia stata la sua ascesa. Avrà pure 18 anni, ma l’autocontrollo e la testa sono quelli di un veterano. Di un campione già maturo.

La frase che racchiude l’essenza di Alcaraz

Alcaraz
©️LaPresse

Si è abbattuto sul circuito con la violenza di un uragano, ricordando più e più volte il percorso di quello che si dice sia il suo predecessore, ossia Rafael Nadal. Ma è lo stesso maiorchino ad essere ancora un po’ reticente a riguardo. Non se la sente ancora di appendere le racchette al chiodo e, di conseguenza, non è ancora giunto il momento per lui di dare la “benedizione” al piccolo Alcaraz. Di passargli scettro e corona e di lasciare che la Spagna intera abbracci il futuro e accantoni il passato.

Nessuno dei due, per la verità, ha troppa voglia di essere associato all’altro. Men che meno ora che, col rientro di Nadal ormai alle porte e Carlitos in top ten, la loro rivalità potrebbe accendersi e assumere nuove forme. Figurarsi, poi, dopo quello che il giovane di Murcia ha detto una volta alzata al cielo la coppa del Barcelona Open.

Le finali non si giocano, si vincono” ha dichiarato alla stampa il nuovo numero 9 del mondo. Che non è mica una frase qualunque, detta da uno che è diventato maggiorenne solo da qualche mese. Si preparino, allora, Nadal e anche Jannik Sinner, che è stato designato dallo stesso spagnolo come suo possibile rivale degli anni a venire: ci sarà di che sudare.