Bonus auto 2022, cambiare conviene: come ottenere l’incentivo

Bonus auto 2022, la firma di Draghi c’è, ora manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tutto quello che c’è da sapere.

Non ce n’è ancora traccia in Gazzetta Ufficiale. Il bonus auto 2022 sarà realtà solo quando vi approderà, ma la firma apposta ieri dal premier Mario Draghi, in calce al decreto che ne regolamenta il funzionamento, era il passo più importante. Sarà però valido dal giorno successivo a quello della pubblicazione.

Bonus auto
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Sebbene i vari dettagli di questa nuova ed attesissima misura siano già stati ampiamente divulgati e approfonditi, restava qualche nodo da sciogliere. Andiamo a scoprire, quindi, come funzionerà il sistema di incentivi pensato dal governo italiano.

Partiamo dal principio. Il fine ultimo di questo provvedimento è quello di sostenere i cittadini nell’acquisto di una vettura più “verde”. Non a caso, come previsto dal Dpcm che regolamenta la distribuzione dei contributi, lo sconto massimo sarà riservato a chi opterà per auto elettriche o ibride plug-in.

Fino a 5mila euro di sconto col bonus auto 2022

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La parola d’ordine è efficienza. Più l’auto prescelta sarà efficiente e performante, nel rispetto dell’ambiente, più alto sarà l’incentivo. Per i modelli le cui emissioni sono comprese nella nella fascia 0-20 g/km di CO2, sarà possibile ottenere fino a 5mila euro. Sempre ammesso che si abbia un’auto da rottamare e che la si possegga da almeno 12 mesi.; in caso contrario, ci si dovrà “accontentare” di 3mila euro.

Nel caso in cui si scelga un veicolo fra 21 e 60 g/km, il contributo statale sarà pari a 2mila euro, ai quali potrebbe andare eventualmente a sommarsi l’importo previsto se si rottama contestualmente.

Un discorso a parte va fatto, infine, per le vetture che ricadono nell’ultima fascia e le cui emissioni siano comprese fra 61 e 135 g/km. Il contributo, in tal caso, è previsto solo per i clienti che rottameranno un’automobile fino a Euro 5. Con il bonus auto è previsto, nei prossimi tre anni, uno stanziamento complessivo di 650 milioni di euro all’anno.