Sinner, una “stroncatura” che fa male: “Non potrà mai trasformarsi”

“Sinner, in un’intervista un ex tennista si lascia andare a delle considerazioni molto dure sul campione altoatesino: di chi si tratta e cosa ha detto. 

La decisione di Jannik Sinner non è stata capita da tutti. Molti, tra fan e addetti ai lavori, hanno letto la sua scelta di mollare Riccardo Piatti e di assoldare Simone Vagnozzi come un possibile “suicidio”. Senza considerare il fatto che qualcosa evidentemente non andava, se si è arrivati ad un divorzio definitivo.

Sinner
©️LaPresse

Fa parte del fronte degli scettici anche Stefano Pescosolido, che nel 1992 era il numero 42 nel ranking ed oggi è voce tecnica di Sky Sport. L’ex tennista ha rilasciato un’intervista a OA Sport, spaziando da un tema all’altro e senza esimersi dal dire la sua sull’attuale scena sportiva italiana.

Molte delle sue considerazioni gravitano però attorno all’altoatesino. Sembra evidente che il nuovo “matrimonio” col Vagno non gli vada proprio a genio. “Non pensavo – dice in riferimento alla rottura con Piatti – ci fossero i presupposti per una separazione. I risultati e anche il gioco proposto da Jannik erano stati tali da proiettarlo nell’élite, potendo contare su uno staff di primo livello”.

Su Sinner Pescosolido storce il naso

Sinner
Stefano Pescosolido ©️LaPresse

C’è però un passaggio, nell’intervista, in cui Pescosolido lascia chiaramente intendere di non aver ben compreso le ragioni del suo addio. “Sinner ha parlato di ricerca di qualcosa di diverso – osserva l’ex tennista italiano – e mi auguro che la scelta sia stata dettata davvero da ciò anche se…”

Ed è scettico anche sulla possibilità, considerata da molti, che il nuovo tecnico possa dare a Sinner quel qualcosa che, a detta di molti, ancora gli manca. “Jannik ha un suo piano in testa, come lo hanno tutti, ma chiaramente deve arricchire e migliorare alcuni aspetti del suo gioco, ma non di certo stravolgerlo”. “Certo – aggiunge – alcune discese a rete o cambi di gioco ci possono stare. Ma non è che si può pensare che un tennista con certe caratteristiche si trasformi in qualcos’altro“.

Quello che traspare, più in generale, è che Pescosolido non confidi troppo in Sinner. Tant’è che quando gli viene chiesto cosa ne pensi di Carlos Alcaraz dice, in maniera piuttosto chiara, che il tennis dell’iberico è “più completo” di quello del numero 10 del mondo. Un ultimo passaggio lo riserva, infine, a Lorenzo Musetti, reduce da un’impresa stratosferica alle qualificazioni per la Coppa Davis: “Resto convinto che lui arriverà, potendo contare su un tennis di qualità”.