Berrettini rischia grosso: la situazione sta precipitando

Berrettini arriva a Rio de Janeiro ed è subito costretto a fare i conti con un’amara notizia: ecco cosa sta succedendo al tennista romano.

Da Melbourne a Monte Carlo passando per Sanremo e poi dritto alla volta di Dubai. Dire che siano state due settimane molto intense per Matteo Berrettini sarebbe estremamente riduttivo. Il tennista romano non ha avuto neanche il tempo di riprendersi dalle fatiche australiane che già era ora di tornare ad allenarsi in vista del prossimo torneo.

Berrettini
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La tappa negli Emirati Arabi non aveva nulla a che vedere col tennis. Si è recato lì per partecipare all’esclusiva sfilata nel deserto organizzata dal brand di cui è ora testimonial, ossia Hugo Boss. Ora Berrettini si trova già a Rio de Janeiro, dove lunedì avrà inizio il primo Atp 500 al quale ha inteso partecipare in questa stagione.

Peccato solo che appena sbarcato in Brasile abbia ricevuto una notizia per nulla piacevole. Qualcosa che potrebbe spronarlo a fare ancor meglio ai piedi del Corcovado ma che, al tempo stesso, potrebbe anche essere scoraggiante.

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Berrettini, Rublev gli sta alle calcagna: sesto posto in bilico

Berrettini
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Berrettini ha raggiunto il suo best ranking poco più di due settimane fa, ma potrebbe perdere il suo sesto posto da un momento all’altro. Andrey Rublev gli sta addosso e il sorpasso potrebbe avvenire, purtroppo, già tra qualche ora.

Il romano si attesta oggi a quota 5018 punti, mentre il russo è fermo a quota 4700. Rublev è attualmente impegnato all’Atp di Rotterdam e sta facendo un gran bel percorso. Se oggi riuscirà ad aggirare l’ostacolo Fucsovics, sarà in semifinale. E cosa succederebbe, qualora dovesse vincere il titolo in Olanda?

In quel caso, il russo scalzerebbe il nostro Berrettini. Si porterebbe, ironia della sorte, a quota 5020 punti, 2 in più di quelli di cui è adesso in possesso il numero 2 di Wimbledon. L’occasione per sorpassarlo nuovamente e tornare in sesta posizione non mancherà di certo, ma per riuscirci Berrettini non potrà concedersi in quel di Rio nessun passo falso.