Berrettini si lascia andare a Sanremo: amore e Brividi

Berrettini, all’indomani della sua prima volta al Festival di Sanremo il tennista ha raccontato un aneddoto del dietro le quinte.

All’asta del FantaSanremo valeva un sacco di baudi ancor prima che la cantassero sul palco la prima volta. Era bramata quanto Arthur Cabral al fantamercato di riparazione. Quello di Mahmood & Blanco è stato insomma un successo annunciato, non fosse altro per la delicatezza di un testo che hanno saputo interpretare in maniera magistrale.

Berrettini
©️Getty Images

L’arrivo di Elisa sul palco dell’Ariston ha sparigliato un po’ le carte, ma il duetto dei beniamini dei social non s’è schiodato dal podio provvisorio. Difficile che accada, visto che la loro “Brividi” ha convinto un po’ tutti sia a livello di versi che di sonorità.

E poi, Mahmood & Blanco hanno l’appoggio di un tifoso d’eccezione. Di qualcuno che quella sera ha anche avuto modo di conoscerli e di ascoltare la loro canzone in diretta nel momento stesso in cui l’hanno intonata per la prima volta nel mitico teatro della città dei fiori.

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Sanremo, il pronostico di Matteo Berrettini

Berrettini
Mahmood & Blanco ©️Getty Images

Sì, anche Matteo Berrettini si è improvvisato bookmaker per l’occasione e ha voluto fare il suo pronostico personale. Ha rivelato chi siano i suoi candidati alla vittoria durante la puntata di ieri di “Oggi è un altro giorno”, alla quale ha preso parte non fisicamente, ma in collegamento da casa. Da Montecarlo, presumiamo, dove aveva fatto sapere di doversi recare per riprendere gli allenamenti in vista dell’Atp di Rio.

Interrogato da Serena Bortone sul tema Sanremo, il tennista romano ha voluto raccontare ai telespettatori un aneddoto risalente a meno di 24 ore prima: “Prima di entrare hanno cantato Mahmood & Blanco, si capiva pochissimo. L’ho riascoltata e mi è piaciuta tantissimo, poi io li seguo anche al di là del Festival”.

Dopodiché, si è lasciato andare ad un’altra piccola “confessione” musicale. “Brividi” gli è piaciuta molto, ma il suo cuore batte per una band che quest’anno è stata sì all’Ariston, ma non era in gara. “I Maneskin sono stati bravissimi, li seguo dagli albori: sono contentissimo per il successo che hanno avuto. Damiano si è messo a piangere sul palco, significa che sono rimasti quelli di sempre e gli auguro veramente il meglio”.