Berrettini non se l’aspettava | Il rimprovero sotto gli occhi di tutti

Berrettini
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Berrettini sotto accusa alla vigilia dell’Atp Cup: ecco cosa è stato detto sul conto del tennista romano che sarà impegnato, nei prossimi giorni, in Australia.

Matteo Berrettini si è allenato sotto il sole della Florida. Lì è tornato ad imbracciare la sua racchetta dopo che, così ha voluto il caso, un infortunio lo ha costretto a fermarsi nel giorno del suo debutto alle Nitto Atp Finals 2021. Ma quella è un’altra storia, ormai. Ce n’è una, tutta nuova, che aspetta solo di essere scritta.

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Il numero 7 del mondo è già atterrato in Australia. Esordirà all’Atp Cup, insieme all’amico/rivale Jannik Sinner, già il 2 gennaio prossimo. Dopodiché, sarà la volta del primo Slam della stagione: parteciperà agli Australian Open e i suoi numerosissimi sostenitori non vedono l’ora di rivederlo in campo.

Si è ripreso bene, per fortuna, il tennista romano. Ma, a giudicare dalle riflessioni che il suo preparatore mentale Stefano Massari ha consegnato al Messaggero, c’è da lavorare ancora molto. Non tanto tecnicamente, quanto, piuttosto, sul modo di approcciarsi alle partite e di reagire ai momenti no.

Berrettini? “È troppo severo con se stesso”

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Glielo dice sempre anche Vincenzo Santopadre, il suo storico allenatore, che dovrebbe prendere la vita ed il gioco con più filosofia. In maniera più leggera, senza comunque mai perdere di vista l’obiettivo. Solo che, a quanto pare, il 25enne che è arrivato secondo a Wimbledon non ne è proprio capace.

“Matteo è un essere complesso – dice Massari – con una intelligenza particolare: un ragazzo con quel livello di densità avrà sempre a che fare con tanti pensieri e tensioni. Però, certo, deve imparare a conviverci”. In un altro passaggio dell’intervista approfondisce poi ulteriormente il discorso, lanciandosi in una piccola critica al suo “allievo”.

“Alle Atp Finals la tensione ha influito. Matteo sta imparando sempre più a gestirla. Agli US Open aveva reagito bene, senza parlarsi addosso nei momenti di difficoltà. Contro Zverev a Torino, stava cercando di rimanere focalizzato: non brontolava, non era così severo con se stesso. Deve vivere così i match”.