DAZN, guai senza fine | TIM insoddisfatta: cosa sta succedendo

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Dazn, guai senza fine per la piattaforma di streaming: la Tim sembra insoddisfatta. Ecco quello che sta succedendo proprio in questi giorni

Non è un momento particolarmente semplice per Dazn, la piattaforma di streaming che da quest’anno ha acquisito i diritti esclusivi della Serie A. Nemmeno durante la sosta si può stare tranquilli. E, dopo le polemiche per via della possibilità dello stop al doppio schermo – poi immediatamente c’è stata la marcia indietro – sempre secondo Il Sole 24 ore, che aveva anticipato la prima notizia, sarebbero queste ore calde per l’accordo con Tim: si parla di una rinegoziazione.

Perché secondo quanto spiegato dal quotidiano finanziario, Tim oltre ai problemi economici – non sono stati raggiunti gli abbonamenti prefissati all’inizio della stagione, e di conseguenza ci sarebbe una grossa perdita – non è nemmeno soddisfatta del servizio che la stessa società si è impegnata a rivendere. “Di problemi di qualità d’immagine a quelli di distribuzione all’origine, senza dimenticare il caos creato con la questione della doppia utenza con un abbonamento” si legge.

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DAZN, i problemi non finiscono mai

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Inizialmente, l’idea di Dazn di combattere la pirateria bloccando la possibilità di utilizzare il doppio schermo si è rivelata  un boomerang che ha fatto anche intervenire il governo. Ed è anche per questo che Tim vorrebbe rinegoziare il contratto. Troppi problemi anche nella comunicazione. Un fattore che non può, è evidente, passare inosservato in questo momento così importante.

In questo calderone, infine, c’è la politica dei minimi garantiti: su questo punto, spiega ancora il quotidiano, Telecom Italia si era trovata a discutere con Sky, alla quale erano stati riconosciuti circa 200 milioni di euro all’anno per distribuire i suoi contenuti su internet. Questo accordo, poi, era stato comunque risolto con una transazione. Problemi, insomma, ce ne stanno ancora. Eccome se ce ne stanno. Con gli utenti che guardano interessati per capire come muoversi.