Berrettini, Volandri è nei guai: gli scenari per la Coppa Davis

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Berrettini potrebbe saltare anche la Coppa Davis: ecco cosa succederebbe nel caso in cui l’infortunio gli imponesse di fermarsi.

Il calendario gli imponeva ritmi serratissimi, eppure Matteo Berrettini non s’era mai sognato di tirarsi indietro. Anzi, sarebbe stato ben lieto di “servire” la sua patria in due appuntamenti così importanti. Subito dopo le Finals avrebbe dovuto tuffarsi a capofitto nella Coppa Davis, ma ora sappiamo che purtroppo è tutto in forse.

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Già. Se il problema all’addome dovesse essere confermato, il tennista romano non vedrebbe sfumare solo il sogno di agguantare il titolo di Maestro. In quel caso non potrebbe neanche partecipare, per ovvie ragioni, all’evento che si svolgerà dal 25 novembre al 5 dicembre col nuovo format multi-city.

Non è ancora detta l’ultima parola, considerando che Berrettini e il suo staff sono in attesa di ricevere i risultati degli esami ai quali si sottoporrà all’ora di pranzo. È giusto, ciò nonostante, che si inizi a preparare un piano B, da attuare nell’eventualità in cui i timori del tennista e dei tifosi dovessero essere confermati.

Berrettini ko, il piano B per la Coppa Davis

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Il ct Filippo Volandri ©Getty Images

Questo infortunio rappresenta un doppio problema. In primis perché, come detto, potrebbe portar via a Matteo la possibilità di realizzare un sogno meraviglioso. In secondo luogo perché, inutile negarlo, ha mandato a monte tutti i programmi del ct azzurro Filippo Volandri in vista della Coppa Davis.

La possibile assenza del numero 7 del mondo lo costringerebbe, infatti, a rivedere tutti i suoi piani. Contava sulla sua presenza alla gara contro gli Stati Uniti, prevista per fine mese, ma sappiamo bene che il rischio che Berrettini salti il torneo è purtroppo concreto.

Qualora non fosse nelle condizioni di partecipare, Volandri sarebbe costretto ad assoldare un altro “guerriero” per la sua squadra, della quale fanno già parte Fognini, Musetti, Sinner e Sonego. In lizza c’è Gianluca Mager, 63esimo nel ranking, ma non è da escludersi che si possa puntare su un doppista come Andrea Vavassori o Simone Bolelli.