Qatar 2022, Beckham ricoperto di soldi: la somma offerta è da non credere

Qatar 2022
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Qatar 2022, ecco quanto guadagnerà David Beckham in qualità di ambasciatore globale della competizione: la cifra che gli è stata offerta è incredibile.

Nessuno, in Qatar, ha intenzione di badare a spese. Non capita tutti i giorni, d’altro canto, di ospitare una competizione importante come il Mondiale 2022. Tutto deve essere perfetto e, affinché lo sia, sono necessari molti soldi. Tantissimi soldi. E nulla deve essere lasciato al caso.

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Ecco spiegato, quindi, perché il Paese abbia scelto come ambasciatore globale un personaggio “costosissimo”. Sarà David Beckham, che è uno degli ex calciatori più famosi al mondo, a prestare il suo volto al Mondiale che si terrà in Qatar nel 2022. Operazione, questa, che ha smosso parecchio denaro.

Il campione inglese non lo farà esattamente per pochi spiccioli. Beckham ha firmato un contratto decennale da 150 milioni di sterline e guadagnerà, quindi, 15 milioni l’anno. In totale, per intenderci, incasserà qualcosa come 177 milioni di euro, o giù di lì. A rivelarlo, in anteprima assoluta, è il Sun, che ha svelato anche molti altri dettagli a proposito della scelta dell’ambasciatore.

Qatar 2022, Beckham ambasciatore globale

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Il tabloid ha fatto sapere, per cominciare, che la notizia era nell’aria già da un po’. Che all’inizio di ottobre Beckham si era recato a Doha per visitare le strutture che ospiteranno il Mondiale in Qatar e, molto probabilmente, anche per concordare la cifra e raggiungere un accordo.

Al che, ha fatto ritorno a casa, si è consultato con la moglie Victoria e ha accettato l’incarico. Ha però posto una condizione imprescindibile: David ha preteso che si badi alla sicurezza delle donne e della comunità LGBTQ, onde evitare che durante la manifestazione si verifichino problemi in tal senso. Gli organizzatori hanno accolto la sua proposta e hanno garantito che sarà permesso, tra le altre cose, di esporre le bandiere arcobaleno nello stadio.

Chi lo conosce conferma che l’ex giocatore di Manchester United, Real Madrid, Milan e Paris Saint-Germain, una volta arginate le sue preoccupazioni in tema di diritti e sicurezza, non stia nella pelle. La sfida, indipendentemente dal contratto incredibile che gli è stato offerto, sembra appassionarlo molto.