Caso Zaniolo, arriva il responso del giudice sportivo | Il “giallo” del video

Zaniolo
©Getty Images

Zaniolo è in attesa della decisione del giudice sportivo. Nel frattempo, il “giallo” del video postato sui social s’infittisce sempre più. 

Non c’è pace per Nicolò Zaniolo. Il giocatore della Roma è finito nel mirino, dopo il derby contro la Lazio, a causa di un video postato sui social network dall’attrice Anna Falchi, tifosissima dei biancocelesti. Un filmato che è stato acquisito dalla Procura e passato direttamente al giudice sportivo.

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Al termine della gara, Zaniolo avrebbe rivolto dei gesti non troppo carini ai tifosi, presumibilmente laziali, che sedevano sulla tribuna Monte Mario e che lo avevano insultato, a loro volta, dal primo all’ultimo minuto di gioco. Il giudice sportivo non sarà troppo tenero: la sua decisione è attesa per oggi e le ipotesi in campo sono due.

Mastrandrea potrebbe decidere di “punirlo” o con una multa o con una squalifica. Anche se, ad onor del vero, non è da escludersi che possa decidere di mettere tutto in mano alla Procura. Che, in questo caso, potrebbe decidere di aprire un fascicolo e di deferirlo. La Roma, tuttavia, non crede che si arriverà a tanto.

Zaniolo, insulti ai tifosi: le ipotesi al vaglio del giudice sportivo

I tifosi giallorossi sono furiosi. Ce l’hanno, in particolar modo, con Anna Falchi, che avrebbe divulgato, appunto, il video che potrebbe costare caro alla stella della Roma. Gli insulti nei suoi confronti sono fioccati, ma l’attrice, dal canto suo, ha immediatamente voluto chiarire come stessero le cose.

“Non volevo danneggiare nessuno – ha sottolineato – il mio intento era goliardico. La mia nipotina, romanista, voleva immortalare Nicolò, il suo idolo, e per caso ha colto l’attimo. Facciamoci tutti una risata – cerca di sdrammatizzare la tifosa della squadra biancoceleste – e forza Lazio”.

Sarebbe stata la sua nipotina, dunque, e non lei, a pubblicare sui social network il video acquisito dalla Procura. Al di là di chi fosse l’autore del video, e qualunque sia la decisione del giudice sportivo, la Roma certamente non si farà trovare impreparata. La società si sta già attrezzando in vista di un eventuale ricorso, insistendo sul fatto che il giocatore sarebbe stato provocato eccessivamente durante la gara.