Sky, l’indiscrezione che piace: arriva la novità che mette tutti d’accordo

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Sky, l’azienda di Murdoch è pronta a lanciare una novità pazzesca. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Il colosso di Murdoch ci sta lavorando già da tempo. Ma ora, a quanto pare, Sky è finalmente pronta a fare il grande salto e a lanciare sul mercato una novità assolutamente rivoluzionaria. Qualcosa che renderà la vita più facile ai suoi abbonati e che, certamente, farà gola anche a chi sta valutando se sottoscrivere il servizio o meno.

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Ad ottobre 2021, presumibilmente, dovrebbe avvenire il lancio ufficiale della gamma di smart tv a marchio Sky. Ma non si tratterà di un qualunque apparecchio, come tanti già ce ne sono in commercio. Giammai. Se parliamo di novità rivoluzionaria, è per una ragione ben precisa. Per qualcosa che, forse, nessuno si aspetta.

Stando a quanto riferisce il Financial Times, l’azienda punterà su LCD di fascia media. Una scelta strategica, ovviamente, dettata dalla volontà di calamitare l’attenzione di potenziali nuovi abbonati. Ci sono tutti i presupposti per pensare, alla luce di ciò, che i prezzi fissati possano essere abbordabilissimi.

Arrivano le smart tv con “sorpresa” di Sky

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L’aspetto più interessante delle smart tv di Sky, che non saranno, come detto, dei televisori qualunque, sta in quello che “conterranno” al loro interno al momento dell’acquisto. Ogni singolo modello, stando alle indiscrezioni finora trapelate, avrà Sky Q integrato nel prezzo. Cosa che sarà, già di per sé, un gran bell’incentivo.

Se dovesse essere così, gli apparecchi dell’azienda di Murdoch sarebbero già provvisti dei vari servizi streaming generalmente inclusi nell’offerta di Sky Q. E questo, ovviamente, li renderebbe ancor più appetibili e pratici per chi ama le piattaforme, oltre che i contenuti offerti dalla tv satellitare.

Non si hanno notizie certe, invece, sulla distribuzione delle smart tv di Sky. Quasi sicuramente la diffusione prenderà il via dal Regno Unito, ma non è ancora detto che la novità coinvolga anche il mercato italiano. Se ne saprà di più, ad ogni modo, a breve. Nel frattempo, tanto vale incrociare le dita.