Nevermind Nirvana, il passato torna a galla: l’incredibile denuncia

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Nevermind Nirvana, qualcuno dal passato torna a chiedere il conto agli eredi dei componenti della band: ecco cosa sta succedendo.

Il 24 settembre 1991 fu una data storica per i Nirvana e per i loro fan. Fu quello, infatti, il giorno in cui uscì uno degli album più emblematici della storia musicale della band. Ci riferiamo al mitico Nevermind, un disco passato alla storia, che ha venduto la bellezza di 30 milioni di copie e del quale, a dispetto del tempo che scorre, si continua a parlare in maniera incessante.

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Gli amanti dei Nirvana se la ricorderanno perfettamente, la copertina di quel disco tanto atteso. Raffigurava un bambino di pochi mesi, completamente nudo, in piscina. Quel neonato era Spencer Elden. Che ora, come un fantasma venuto dal passato, è tornato a galla ed è pronto a chiedere il conto.

I suoi genitori, Rick e Renata Elden, avevano ricevuto un compenso di 150 dollari per quella fotografia, scattata da Kirk Weddle a Pasadena, in California. Ma lui, il diretto interessato, non ci sta. Malgrado siano trascorsi 30 anni dalla pubblicazione di quel disco, il “piccolo” Spencer ha fatto causa ai Nirvana.

Nevermind Nirvana, la denuncia tardiva lascia tutti a bocca aperta

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Il bimbo comparso sulla copertina di Nevermind non ha dubbi: si è trattato di pornografia infantile. Tanto più che i suoi genitori, all’epoca, non firmarono alcuna liberatoria. Nessuno ha mai dunque, di fatto, acconsentito alla pubblicazione di quella immagine sulla cover dell’album uscito nel 1991.

Elden racconta che la band aveva promesso che i genitali del neonato sarebbero stati coperti con un adesivo. Cosa che, come ben sappiamo, non è stata fatta. Il che sarebbe sufficiente per affermare, a suo avviso, che i Nirvana lo avrebbero sfruttato sessualmente, senza preoccuparsi che la sua immagine non venisse lesa. Poco importa che, una quindicina di anni fa, si fosse invece detto onorato di essere comparso su quella copertina. Tanto onorato che si era fatto immortalare, ormai adolescente, nella stessa posizione, in piscina. Ma, stavolta, con indosso un costume.

Se i suoi genitori si erano accontentati di 150 dollari, lui pretende ora 150mila dollari da ciascun membro della band. Né gli eredi di Kurt Cobain, né i rappresentanti dei componenti della band hanno però, almeno per il momento, provveduto a replicare a questa incredibile – e tardiva – richiesta. L’idea di usare quello scatto per la copertina era stata propria di Cobain, che si era rifiutato di censurarla perché, come disse a suo tempo, “chi poteva sentirsi offeso dall’immagine del pene di un neonato, probabilmente doveva essere un pedofilo represso”.