Criptovalute, l’aggiornamento fa volare questa valuta: acquirenti impazziti

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Criptovalute, il nuovo protocollo fa schizzare alle stelle il valore di questa valuta: cosa è cambiato e perché tutti la stanno acquistando. 

Ha toccato quota 2771 dollari, nel suo grande giorno, il valore di Ethereum. La valuta digitale era già schizzata alle stelle negli ultimi giorni, come se gli acquirenti si stessero in qualche modo preparando alle novità previste per il 5 agosto 2021. E, come ampiamente prevedibile, la criptovaluta oggi ha fatto il botto.

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Al momento di scrivere non era ancora stato battuto il record da essa detenuta. Nel mese di maggio, infatti, Ethereum era arrivata a valere 4383 dollari. La sua quotazione, da quel momento in poi, non è mai più salita così tanto. Quello che sta succedendo in queste ore, però, è forse ancor più importante.

In attesa che la versione 2.0 venga lanciata sul mercato, il team di sviluppo di Ethereum ha ben pensato che fosse il caso di proporre un aggiornamento del protocollo. E così, al “vecchio” Berlin è subentrato il nuovissimo “London”, che contiene 5 EIP, acronimo che sta per Ethereum Improvement Proposals. Cosa cambia, quindi?

Criptovalute, Ethereum si evolve: addio al sistema ad asta

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Uno di questi EIP, il 1559, elimina il meccanismo ad asta che da sempre caratterizzava questa criptovaluta. Non andrà più avanti chi paga più fees, ma ci si baserà su un sistema di vendita a prezzo fisso. Il che, spiegato in parole povere, significa che l’economia di Ethereum è stata completamente rivoluzionata.

Il protocollo, ora che l’aggiornamento è entrato in vigore, indicherà un prezzo: l’utente, a quel punto, potrà decidere in totale autonomia se pagare quel prezzo o meno, proprio come ogni cliente fa quando si accinge ad acquistare un prodotto online o di persona. L’altra grande novità riguarda il burn.

Le commissioni non finiranno più nelle tasche dei miner, ma sarà “bruciato”, in maniera tale da ridurre la supply di Ethereum. Questa novità farà in modo che l’offerta della criptovaluta si assesti e che, a differenza di quanto successo finora, non si verifichi una pressione ribassista sul suo prezzo.