Tokyo 2020, Djokovic umiliato dà di matto | Il video della sfuriata

Djokovic
Novak Djokovic ©️Getty Images

Tokyo 2020, Djokovic perde anche la medaglia di bronzo e pure le staffe: ecco cosa ha fatto il tennista serbo al termine della partita contro Carreño.

Prima ha perso l’oro. Poi, pochi minuti fa, si è lasciato scappare addirittura il bronzo. Non poteva andare peggio, a Tokyo, per il campione Novak Djokovic. Non si trattava di vincere solamente una medaglia. Per lui, la posta in palio era molto più alta di quanto non lo fosse per tutti gli altri tennisti in gara.

Leggi anche: Berrettini e Sinner si sfidano su un campo nuovo: i numeri parlano chiaro

Nole è arrivato in Giappone con 3 Slam già in saccoccia: aveva trionfato a man bassa sia agli Australian Open che al Roland Garros e a Wimbledon. Questo significava una cosa soltanto: che era a tanto così dal battere quel record che solo Steffi Graff, fino ad ora, detiene incontrastata.

Nel caso in cui Djokovic avesse vinto l’oro olimpico e gli Us Open, in programma a fine agosto, avrebbe raggiunto la vetta più alta. Avrebbe cioè vinto, nello stesso anno solare, i 4 Slam e le Olimpiadi, che è il massimo cui un tennista di fama internazionale possa ambire. Ma tant’è: Nole non ce l’ha fatta. E la sconfitta non gli è andata assolutamente giù.

Djokovic umiliato a Tokyo 2020 lancia la sua racchetta

Sta facendo il giro del web, lasciando di stucco chiunque vi si imbatta, il video della sua incredibile sfuriata di ieri. Al termine della partita contro lo spagnolo Pablo Carreño Busta, persa per 2 set a 1, il campione serbo ha dato completamente di matto. Forse è stato proprio quello, d’altronde, il momento in cui ha realizzato che il suo sogno era ormai andato.

Completamente fuori di sé, in preda ad una furia incontrollabile, Djokovic ha prima lanciato la racchetta sulla gradinata, per poi farla saltare contro la rete che divide le due porzioni di campo. Ha quindi sfogato la sua rabbia, comprensibilissima, sulla racchetta, che come si evince dalle immagini si è completamente deformata.