Olanda-Ucraina: formazioni ufficiali, tv, pronostici marcatori, tiri, falli

Olanda-Ucraina
Memphis Depay (Getty Images)

Olanda-Ucraina si gioca alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam ed è valida per il gruppo C di Euro 2020: formazioni ufficiali e diretta tv.

La sfida tra l’Olanda e l’Ucraina, in programma alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam, è valida per la prima giornata del gruppo C di Euro 2020. L’Austria e la debuttante Macedonia sono le altre due selezioni inserite in questo girone, ricco di spunti interessanti.

La nazionale olandese si sta decisamente rilanciando, dopo aver fallito l’accesso alle ultime due grandi competizioni: Euro 2016 e i Mondiali del 2018. Poco meno di un anno fa, Frank De Boer ha ereditato la panchina da Ronald Koeman, trasferitosi al Barcellona: anche a livello personale, l’ex tecnico dell’Inter – reduce da alcune esperienze non esaltanti – insegue un riscatto.

Per il ruolo di prima punta, ci sono più opzioni. De Boer ha l’opportunità di schierare al centro dell’attacco Memphis Depay, che agirebbe da “falso nueve”. In alternativa, può decidere di affidarsi a un centravanti classico: Luuk De Jong del Siviglia oppure Wout Weghorst, protagonista di una stagione strepitosa con il Wolfsburg. In caso di impiego di un attaccante forte fisicamente, Depay giocherebbe in una posizione defilata.

Olanda-Ucraina: formazioni ufficiali, tv, pronostici marcatori, tiri, falli

De Boer ha scelto una formazione abbastanza abbottonata per questa partita d’esordio. Difesa schierata a cinque, un centrocampista di contenimento come De Roon e Weghorst in attacco come torre centrale. Il più alto numero di tiri spetterà probabilmente a Wijnaldum e Depay, candidato numero uno a fare gol. Dall’altra parte occhio sempre ai tiri dalla distanza di Malinovskyi dell’Atalanta che conosciamo ormai molto bene. Il senso del gol di Yaremchuk potrebbe beffare la difesa avversaria.

In quanto a falli, occhio proprio a De Roon e anche a Weghorst, attaccante di stazza molto falloso quando si tratta del gioco aereo. Conquista tanti calci piazzati, ma fa anche tanti falli.

OLANDA (5-3-2): Stekelenburg; Dumfries, Timber, De Vrij, Blind, Van Aanholt; De Jong, De Roon, Wijnaldum; Depay, Weghorst.
UCRAINA (4-3-3): Bushchan; Karavaev, Zabarnyi, Matviyenko, Mykolenko; Zinchenko, Sydorchuk, Malinovskyi; Yarmolenko, Yaremchuk, Zubkov.

Le virtù dell’Olanda

L’Olanda ha tanti ottimi centrocampisti, due su tutti: Frenkie De Jong assicura una lucida regia, mentre Georginio Wijnaldum è in grado di inserirsi pericolosamente davanti alla porta avversaria. Sempre in questo reparto, Donny Van de Beek avrebbe voluto rilanciarsi, dopo aver trovato pochissimo spazio nel Manchester United: un infortunio, però, lo ha estromesso dalla rassegna continentale. A proposito di problemi fisici, Virgil Van Dijk – difensore fenomenale, fermo dallo scorso mese di ottobre – non è riuscito a recuperare in tempo. La coppia formata da Stefan De Vrij e Matthijs De Ligt, comunque, fornisce ampie garanzie. Anche lo juventino, in realtà, è un po’ acciaccato: le sue condizioni non sono attualmente molto preoccupanti, ma devono essere monitorate. Se la sua situazione peggiorasse, la gestione della fase di non possesso palla diventerebbe improvvisamente complicata.

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Un Pallone d’Oro alla guida dell’Ucraina

Ruslan Malinovskyi (Getty Images)

Andriy Shevchenko ha un passato da meraviglioso attaccante. Si è aggiudicato il Pallone d’Oro nel 2004 e ha vissuto stagioni fantastiche soprattutto al Milan, società di cui è il secondo miglior marcatore di sempre, alle spalle di Gunnar Nordahl, con 175 gol all’attivo. Ora, sta svolgendo un buon lavoro anche nel ruolo di commissario tecnico dell’Ucraina: il suo vice è Mauro Tassotti, altro nome importantissimo all’interno della storia rossonera.

La selezione ucraina si è recentemente esaltata spesso contro le nazionali blasonate: ha battuto il Portogallo e la Spagna, oltre a bloccare sul pari la Francia. Shevchenko sta dimostrando di avere una grande elasticità tattica: ha utilizzato la difesa a tre e quella a quattro, a seconda degli avversari da affrontare.

I tre calciatori più forti della squadra sono mancini. Oleksandr Zinchenko agisce da terzino nel Manchester City, mentre in nazionale ricopre frequentemente il ruolo di centrocampista, ha la possibilità di toccare molti più palloni e arriva alla conclusione in modo insidioso: del resto, ha buone doti tecniche ed è nato addirittura come trequartista, prima che Pep Guardiola lo impostasse in maniera completamente differente. Ruslan Malinovskyi non ha bisogno di troppe presentazioni: fantasista talentuoso, milita nell’Atalanta e ha concluso benissimo questa stagione con il proprio club. Rimanendo sulla trequarti, non si può fare a meno di parlare di Andriy Yarmolenko, che è discontinuo e ha avuto qualche guaio fisico negli ultimi tempi, ma ha certamente la qualità e l’esperienza necessarie per essere protagonista.

Il centravanti è Roman Yaremchuk. Reduce da un’ottima annata nel Gent, avrà il compito di finalizzare il lavoro dei propri compagni in fase di costruzione della manovra.