Roland Garros, vince la Krejcikova: dedica alla famosa maestra che non c’è più

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Barbora Krejcikova (Getty Images)

Roland Garros, chi è la tennista che ha vinto a sorpresa il singolare femminile dello Slam parigino. E il suo legame con una con una campionessa del passato.

Barbora Krejcikova è la campionessa dell’edizione 2021 del Roland Garros. A 25 anni, la nativa di Brno, è finita a sorpresa sul tetto di Parigi, da numero 33 al mondo: è la seconda ceca di sempre a trionfare nello Slam che va in scena sulla terra rossa. Ha battuto in finale la russa Pavlyuchenkova. Lo ha fatto in tre set (6-1 2-6 6-4), nonostante qualche sofferenza di troppo nella parte centrale del match. Che, tuttavia, non è mai stato in discussione. La Krejcikova, infatti, vive da qualche settimana un vero e proprio stato di grazia.

Sul mattone tritato aveva brillato anche a fine maggio, nel torneo di Strasburgo, arrivando in finale e vincendo. Un segnale importante, che forse in molti hanno sottovalutato. Scetticismo forse condizionato dal fatto che nel 2020 era finita persino fuori dalla top 100.

Adesso il bis, addirittura in uno Slam e a distanza di qualche settimana. Nella capitale francese, contro ogni pronostico, si è imposta contro le più forti del momento: ha preso gli scalpi della Svitolina, della Stephens, della Gauff e persino della grande favorita Sakkari. Ed infine, nell’ultimo atto, ha domato un altro “cavallo pazzo” di quest’edizione insolita e piena di colpi di scena. A testimoniare un periodo di forte instabilità per il tennis femminile, in cui non c’è una favorita assoluta.

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La Krejcikova in azione (Getty Images)

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Roland Garros, il ricordo commosso a Jana Novotna

Nata quasi 26 anni fa in Repubblica Ceca, la Krejcikova ha iniziato a scoprire questo sport a soli tre anni, per merito della madre e del fratello. Ma il suo grande punto di riferimento diventerà ben presto la connazionale Jana Novotna, leggenda del circuito Wta, che nel 1998 arrivò a vincere Wimbledon. Sarà la sua allenatrice fino alla prematura scomparsa, avvenuta dopo una lunga malattia nel 2017.

Sul gradino più alto del podio, durante la cerimonia di premiazione, un pensiero non può non essere andato a lei. Che l’ha allevata e aiutata a diventare una professionista. Una figura fondamentale che non poteva non essere menzionata dalla sua allieva, che a stento ha trattenuto le lacrime.

“Non faccio altro che pensare a lei – ha detto in una delle ultime interviste – ai consigli che mi dava. Sono molto triste di non poterla più sentire, sono sicura che sarebbe stata orgogliosa di me”. E domani, Barbora Krejcikova può fare il bis, aggiudicandosi quel doppio che ha già vinto nel 2018. Una “doppietta” che l’ultima volta venne realizzata 21 anni fa dalla francese Pierce.