Serie A, il giallo sulle partite in TV | Marcia indietro della Lega

Serie A
Diletta Leotta (getty)

Serie A, è giallo sulle partite in Tv. La Lega fa subito marcia indietro. Ecco quello che sta succedendo proprio in questi minuti

Più che giallo, quasi rosso vergogna. Perché quello che è successo nell’assemblea della Serie A – raccontato da Repubblica – è sicuramente qualcosa che va oltre. Oggi si sarebbe dovuto decidere per quanto riguarda l’ormai famoso campionato spezzatino: dieci gare in dieci orari diversi, a partire da sabato e chiudendo a lunedì sera. Non solo per aumentare l’appeal (ma chi la vedrebbe, se non i tifosi interessati, sabato pomeriggio, Empoli-Venezia?), ma anche per dare la possibilità a Dazn di mantenere sempre vivo il servizio e non rischiare blackout come successo qualche volta nella stagione appena andata in archivio.

Bene. Si è discusso di questo, ma la marcia indietro a quanto pare è stata repentina. Perché prima sarebbe stato approvato il pacchetto, poi, per via di pressioni da parte del presidente della Samp Ferrero e del Genoa Preziosi, qualcosa è andato storto.

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Serie A, lo spezzatino è indigesto

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(Getty Images)

Spezzatino indigesto quindi. Almeno per questo lunedì. La seduta verrà aggiornata la prossima settimana quando ci sarà una nuova votazione. Saranno verosimilmente dei giorni ricci di contatti, colloqui, mezze parole, frase dette e non dette. Un qualcosa per cercare di guadagnarci sopra qualcosa in più da parte dei club.

Rimane il fatto che il giallo rimane. Ma poi tanto giallo non è. La decisione non è stata presa. Quindi se ne riparlerà. I motivi? sempre legati, ovviamente, alla questione economica. E poi il problema è sempre stato la SuperLega secondo alcuni. Ma tant’è.