Cashback, si cambia registro: ecco la stretta tanto temuta

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Cashback, il governo ha introdotto una novità più volte annunciata. Ecco come cambierà il programma di rimborsi. 

Cinquanta, sessanta, addirittura settanta micro-transazioni per mettere dieci euro di benzina alla propria automobile. Quello dei furbetti, o degli utenti che si credono tali, è certamente il problema che più ha messo a repentaglio la reputazione del programma Cashback. Promosso, come noto, dal governo.

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I provvedimenti contro i micro-pagamenti, effettuati per scalare la classifica e assicurarsi l’extra cashback finale, sono più volte stati annunciati ma mai effettivamente messi in atto. Ora, però, finalmente, ci siamo. La notizia è appena trapelata ma ha già rincuorato milioni di italiani ligi al dovere che si erano visti finora ingiustamente “scavalcati” dai furbetti in questione.

La nuova misura messa in atto dal governo non permetterà più di “barare” in maniera così evidente. Dopo le verifiche effettuate, iniziate all’indomani del termine del primo semestre, è stato escogitato un metodo che metterà alle strette chi è solito effettuare operazioni sospette per assicurarsi il premio da 1500 euro in palio.

Cashback, i furbetti non avranno più scampo

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Gli utenti sospetti, una volta fatti i dovuti controlli, riceveranno un sms. A quel punto, avranno sette giorni di tempo per giustificarsi e per spiegare come mai abbiano effettuato tante piccole transazioni ravvicinate. La notifica li avviserà del fatto che sono in corso delle verifiche su delle “transazioni anomale” di importo irrisorio e ricorrenti.

Come riferisce Il Giornale, “queste mini-transazioni, viene sottolineato nel messaggio, non si possono considerare acquisti ma operazioni abusive quindi saranno stornate, a meno che non si sappia dimostrare l’oggetto effettivo dell’acquisto”.

I furbetti non saranno quindi sanzionati, come qualcuno auspicava. Saranno però puniti con l’annullamento delle operazioni “farlocche”, in maniera tale che il sistema non ne tenga più conto ai fini del conteggio per l’extra cashback. Così facendo, perderanno posizioni preziose nella classifica e non potranno più concorrere al superpremio finale. In questo modo, i 1500 euro saranno destinati ai primi 100mila utenti che avranno davvero effettuato il maggior numero di pagamenti elettronici. Senza trucco e senza inganno.