Agenzia delle entrate, quell’email è fasulla: come riconoscerla

Agenzia delle entrate
(Pixabay)

Agenzia delle entrate, phishing in atto. Occhio all’email che sta circolando nelle ultime ore: è pericolosa. 

La grafica e l’intestazione non lascerebbero presagire nulla di strano. Solo un utente mediamente esperto potrebbe accorgersi, quindi, che c’è qualcosa di sospetto, tra le righe di questa email. Non è l’Agenzia delle entrate, come invece potrebbe sembrare di primo acchito, il reale mittente di questa stramba comunicazione. Si tratta di phishing.

Leggi anche: Facebook, svolta “hotline” per superare il dominio di Clubhouse

Qualche hacker ha ben pensato di sfruttare l’identità ed il logo dell’agenzia fiscale della pubblica amministrazione italiana per giocare un brutto tiro ai cittadini. La comunicazione che in molti stanno ricevendo sulla propria casella di posta elettronica privata è quindi, di fatto, finta.

Questa email, nello specifico, fa riferimento a delle ipotetiche incoerenze che sarebbero emerse dalla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva che ogni contribuente è tenuto ad inoltrare all’Agenzia delle entrate. C’è anche un allegato. Che, guarda caso, è un file nocivo in formato .zip.

Agenzia delle entrate, non aprite quell’allegato

Agenzia delle entrate
(Getty Images)

Nell’email si legge, ancora, che le incongruenze rilevate possono essere consultate o aprendo il file in allegato, oppure nel cosiddetto cassetto fiscale. Quest’ultima sarebbe una sezione del sito ufficiale dell’Agenzia alla quale si avrebbe accesso, recita la comunicazione, inserendo la password gov2021.

Sembra tutto molto credibile, ma di vero non c’è neanche una virgola. E lo si evince anche da alcuni “piccoli” dettagli, come alcune parole tradotte in un italiano non proprio consono al “burocratese”. Il consiglio, quindi, è di ignorare completamente questa email, nel caso la si dovesse ricevere. Oppure, se già aperta, di cestinarla seduta stante onde incorrere in problemi più gravi.

Si raccomanda di non aprire, in particolar modo, l’allegato. Nel caso doveste avere dubbi circa la veridicità della comunicazione ricevuta, avete due opzioni a disposizione: chiamare il call center al numero 800.909696, oppure controllare la sezione “Focus sul phishing” sul sito dell’Agenzia delle entrate.