Lazio, caso tamponi: richiesta ufficiale procura Figc, cosa rischia

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Il presidente Lotito (Getty Images)

Lazio, al via il processo che vede il club imputato per il caso tamponi. La sentenza potrebbe non arrivare in giornata.

Stamattina ha avuto inizio, in videoconferenza, il processo che vede la Lazio imputata con l’accusa di aver commesso sei violazioni in materia di protocollo anti-Covid. Sebbene la sentenza non sia ancora arrivata, sembra già tramontata l’ipotesi che vedeva il club penalizzato di qualche punto in classifica.

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Come riporta il sito internet della Gazzetta dello Sport, La Procura Figc ha infatti avanzato, durante l’udienza davanti al tribunale federale, una richiesta di tutt’altro tipo. Il procuratore Giuseppe Chinè, al termine dell’arringa, ha chiesto un’ammenda di 200mila euro per la Lazio. E non solo. La sua volontà è che anche i tre deferiti vengano “puniti”.

Con particolare riferimento al presidente della Lazio Claudio Lotito, che sarebbe responsabile, secondo l’accusa, di non aver vigilato sul rispetto delle norme. Per lui, la Procura ha chiesto un’inibizione di 13 mesi e 10 giorni. Qualora la richiesta venisse confermata, si aprirebbe uno scenario completamente inaspettato.

I tifosi della Lazio protestano in via Campania

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(Pixabay)

Nel caso in cui Lotito dovesse essere interdetto per un periodo superiore ai 10 mesi, la sua carica di consigliere federale decadrebbe automaticamente. E, come se non bastasse, non potrebbe neanche più candidarsi in futuro. Pagherebbe un prezzo molto alto, il presidente della Lazio, per non aver provveduto – come riferisce l’accusa – a far rispettare le norme incluse nel protocollo anti-Covid.

La Procura Figc ha poi chiesto, per Ivo Pulcini e Fabio Rodia, rispettivamente responsabile del settore sanitario biancoceleste e medico sociale, 16 mesi di inibizione. Ora toccherà alla Lazio esporre le proprie ragioni nell’ambito dell’udienza.

Il collegio del tribunale federale si riunirà oggi stesso in camera di consiglio per decidere il da farsi, ma non è scontato che la sentenza arrivi già oggi. La discussione, infatti, potrebbe prendere per le lunghe più del previsto e protrarsi, così, anche nel fine settimana. Nel frattempo, monta davanti agli uffici del tribunale di via Campania la protesta dei tifosi. In mattinata, un gruppo di tifosi granata ha affisso all’ingresso uno striscione con su scritto “La Lazio non si tocca“.