WhatsApp, la Coop mette in guardia i clienti: occhio a quel messaggio

WhatsApp
(Pixabay)

Su WhatsApp sta circolando un messaggio avente come oggetto un concorso della Coop. Tutto quello che dovete sapere se lo avete ricevuto. 

Qualche giorno fa è toccato a Esselunga. Oggi, invece, a finire nel mirino degli hacker, è un’altra catena piuttosto nota di supermercati. Stiamo parlando della Coop, la cui popolarità è stata sfruttata, sia in passato che nelle scorse ore, per ordire una nuova e diabolica truffa ai danni degli ignari consumatori.

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A mettere in guardia gli italiani è la Coop stessa, che ha inteso diramare un comunicato ufficiale attraverso i suoi canali telematici. Il testo riferisce così di un fantomatico concorso, dal nome “Celebrazione del 60esimo anniversario Coop“, e di un messaggio che starebbe circolando, in modo anche piuttosto insistente, su WhatsApp.

L’ufficio stampa del sistema di cooperative italiane sottolinea, poi, come il tentativo di phishing segua sempre lo stesso copione. L’utente che clicca sul link contenuto nel messaggio su WhatsApp sarà reindirizzato, come spesso accade, verso una pagina contenente un questionario.

WhatsApp, non esiste alcun concorso Coop

Nel momento in cui l’ignaro cliente Coop avrà risposto a tutte le domande, il sistema gli chiederà di fornire i dati relativi alla sua carta di credito. Con il miraggio, naturalmente, di un fantomatico buono sconto del valore, udite udite, di 100 euro. Va da sé che non ci sia nulla di vero e che il solo scopo degli hacker sia quello di estorcere gli estremi del vostro strumento di pagamento elettronico.

Se avete ricevuto il messaggio in questione, e vi state chiedendo se il concorso per la celebrazione del 60esimo anniversario Coop sia vero o meno, vi conviene cestinarlo direttamente. La catena di supermercati, si ribadisce nel comunicato, non ha nulla a che vedere con questa truffa.

La Coop consiglia poi ai suoi clienti di far riferimento sempre e solo ai propri canali istituzionali e social e di diffidare da queste comunicazioni di dubbia provenienza. E li invita, infine, a segnalare qualunque messaggio sospetto di questo tipo alla Polizia postale, tramite lo sportello virtuale che troverete a questo link.