“Speravo de morì prima”, la serie su Totti: insulti social a Tognazzi/Spalletti

Speravo de morì prima
(Getty Images)

“Speravo de morì prima” da stasera su Sky Atlantic e Now Tv. Ma il debutto della serie su Totti è stato accompagnato da polemiche e insulti a Tognazzi.

Era il 28 maggio 2017, quando Francesco Totti giocò sul prato dell’Olimpico per l’ultima volta. Lo stadio, manco a dirlo, era gremito. A quei tempi ci si poteva ancora assembrare, dopotutto. In mezzo ad un mare di striscioni, uno in particolar modo destò l’attenzione dei presenti e del pubblico da casa.

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C’era scritto “Speravo de morì prima“. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare, allora, che qualche anno più tardi quella frase si sarebbe trasformata nel titolo di una miniserie. E così, mentre l’Italia salutava uno dei suoi campioni più illustri, amatissimo indipendentemente dalla propria fede calcistica, qualcuno decideva di portare la sua storia sul piccolo schermo.

Quella di realizzare, appunto, una serie televisiva incentrata sugli ultimi anni della carriera di Totti. Chi vorrà potrà vederla stasera alle 21.15, su Sky Atlantic e su Now Tv, ma i clienti di Sky Cinema hanno già avuto la possibilità di gustarsi in anteprima le prime due puntate. Peccato solo che il debutto del lavoro firmato dal regista Luca Ribuoli sia stato accompagnato da insulti e polemiche e non dall’entusiasmo che si sperava potesse riscuotere.

“Speravo de morì prima” stasera su Sky Atlantic e Now Tv

 

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Chi ha avuto modo di vedere in anteprima le puntate non ha avuto parole esattamente carine nei confronti di “Speravo de morì prima”. Per molti, l’interpretazione di Pietro Castellitto non è stata del tutto convincente. Tanti, su Twitter, si sono detti d’accordo sul fatto che sarebbe stato meglio far recitare direttamente Francesco Totti, o addirittura un altro attore. Come se la scelta del cast spettasse al pubblico e non ai produttori.

Se il figlio di Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini è stato aspramente criticato, è piaciuta, invece, la performance di Gianmarco Tognazzi, anch’esso figlio d’arte e alter ego, nella serie, di mister Luciano Spalletti. Peccato solo che l’attore, attraverso i social, sia stato pesantemente insultato per aver interpretato il ruolo dell’allenatore.

Il dibattito sulla serie ha infuocato, nelle ultime ore, la home di Twitter. Totti e Spalletti sono, guarda caso, in tendenza, ed è un continuo chiacchiericcio sulla lite, ormai storica, tra il fantasista e l’allenatore. E giacché da oggi la miniserie in 6 puntate sarà disponibile per tutti gli abbonati Sky, ci sono buone ragioni per pensare che questa non sia stata altro che la punta dell’iceberg. Di certo c’è che la serie ha già risvegliato i vecchi dissapori che, evidentemente, continuavano ad ardere sotto la cenere e che non si erano mai sopiti.